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“Rischio stangata sul bollo auto”. Al via i nuovi controlli: tutto quello che c’è da sapere per evitare guai

Pubblicato il 02/03/2023 10:21 - Aggiornato il 21/03/2023 11:19

Tra le tasse più odiate dagli italiani c’è sicuramente il bollo auto, obbligatoria per chiunque sia in possesso di un mezzo di trasporto e spesso al centro di feroci polemiche e dibattiti politici. Si tratta di un’imposta che va pagata una volta l’anno e che viene gestita in maniera diversa a seconda della Regione nella quale ci si trova. Due le novità alle quali gli automobilisti dovrebbero prestare attenzione, come da copione una positiva e una decisamente meno. La buona notizia è che la Legge di Bilancio del governo Meloni non ha modificato in alcun modo questa tassa, che quindi non sarà interessata da aumenti per quanto riguarda l’importo da versare. Via libera, inoltre, alla sanatoria per i mancati pagamenti tra il 2000 e il 2015, per cifre non superiori ai 1.000 euro. Purtroppo, però, ci sono anche novità decisamente meno piacevoli. (Continua a leggere dopo la foto)
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Come riportato dalla testata specializzata Mondo Fuori Strada, infatti, negli ultimi giorni sono scattati tantissimi avvisi di accertamento e controlli sul bollo auto del passato. Con l’importo che varia di volta in volta a seconda della potenza del motore, della classe ambinetale e delle scadenze fissate dalla propria Regione. (Continua a leggere dopo la foto)
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Meglio, dunque, mettersi al riparo prima che sia troppo tardi, visto che in caso di mancato pagamento quella che si rischia è una vera e propria stangata. Come stabilito dal decreto del 13 dicembre 2022 del Ministero dell’economia e delle finanze, infatti, “la misura del saggio degli interessi legali di cui all’art. 1284 del codice civile è fissata al 5 per cento in ragione d’anno, con decorrenza dal 1° gennaio 2023”. L’anno scorso, il valore del saggio di interesse legale era solo dell’1,25%. Pagare in ritardo, dunque, oggi costa molto di più che in passato. (Continua a leggere dopo la foto)
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Per verificare lo stato dei propri pagamenti è possibile controllare attraverso il portale online dell’Aci, che ha una sezione dedicata proprio a questo tema. Tutto quello che serve è inserire la targa del proprio veicolo, la tipologia e i dati anagrafici. Il bollo può essere pagato online attraverso SPID o Carta d’Identità Elettronica, attraverso il canale PagoPA. L’ammontare dell’esborso sarà variabile in base alla potenza della propria auto e alla propria classe ambientale. Per esempio, se si è in possesso di una vettura Euro 66 con 55 kW di potenza si dovrà pagare un bollo pari a 141.90 euro.

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