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Vaccini, costi minimi e guadagni miliardari: i conti (clamorosi) in tasca ai colossi di Big Pharma

I dubbi sull’efficacia dei vaccini non sono spariti, con gli Stati di tutto il mondo che ormai navigano a vista: alcuni farmaci bloccati, altri limitati, altri ancora in circolazione in attesa di ulteriori approfondimenti. Di sicuro, però, ci sono i guadagni, mostruosi, dei colossi del settore farmaceutico, che nel frattempo continuano a veder gonfiate le rispettive casse. Guardare per credere le previsioni sui ricavi futuri formulate da Pfizer e Moderna nei mesi scorsi: il colosso Usa guidato da Albert Bourla ha stimato ricavi aggiuntivi nel solo 2021 per 15 miliardi di dollari dal suo vaccino, cifra pari quasi il 40% dell’intero giro d’affari mondiale annuo di Pfizer. La stima degli utili è di 3-4 miliardi.

Vaccini, costi minimi e guadagni miliardari: i conti (clamorosi) in tasca ai colossi di Big Pharma

Stesso discorso, più o meno, per Moderna, altra azienda statunitense che in questi mesi di emergenza mondiale sul fronte sanitario ha visto lievitare i propri incassi: soltanto grazie al vaccino, che al momento resta il più costoso sul mercato con un prezzo che sfiora i 19 euro a dose, passerà da 800 milioni di fatturato ai 18 miliardi di quest’anno. Gli utili sono pronti a salire a oltre 4 miliardi di dollari, a conferma di un giro d’affari senza precedenti per i colossi di Big Pharma.

A far sorridere ulteriormente le case farmaceutiche c’è il fatto che a fronte di utili schizzati alle stelle in maniera così rapida, i costi siano rimasti contenuti. Affari Italiani ha analizzato i documenti sui contratti sottoscritti dalle due case con la Commissione Europea, evidenziando quanto grande sia l’affare per entrambe: “L’azienda guidata da Stephane Bancel spenderà per produrre 80 milioni di dosi per l’Europa e che frutteranno ricavi per oltre 1,6 miliardi di euro, poco più di 300 milioni di euro. Il 20% del valore del venduto. 84 milioni costeranno le materie prime per produrre il siero; 173 milioni per la produzione; e altri 40 milioni tra spese di logistica e oneri regolatori”.

Ampliando lo sguardo a tutto il mondo, e moltiplicando di conseguenza i guadagni, ecco che Moderna venderà “il suo vaccino a quasi 6 volte i suoi costi diretti”. Le spese di ricerca e sviluppo, in tutto questo, sono pari a poco più di 800 milioni di dollari. Del contratto Pfizer mancano i dettagli sui costi, “ma qualcosa si può recuperare dai bilanci del colosso Usa. Per la ricerca e sviluppo del vaccino, scoperto in tandem con Biontech, è stato speso l’anno scorso 1 miliardo di dollari. I costi della scoperta apporteranno nel 2021, solo sulla base degli accordi di acquisto già siglati nel mondo, a incassi dalle vendite per 15 miliardi di dollari”.

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