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De Castro: via libera al testo unico della qualità Ue, nuove tutele per i prodotti italiani Doc e Igp

Pubblicato il 25/10/2023 13:56

Finalmente dall’Europa arriva una buona notizia. E’ stato infatti approvato il Testo Unico della Qualità Ue che tutela le filiere produttive d’eccellenza. Un’ottima notizia per i produttori italiani, che mette un freno alle storture che creavano confusione e danni nella commercializzazione dei nostri prodotti d’eccellenza. Con l’accordo raggiunto, si crea per la prima volta un vero testo unico europeo sulle produzioni di qualità, in grado di garantire un maggiore allineamento e una maggiore
chiarezza tra tutti i settori, incluso quello vitivinicolo. A riferirlo con la giusta soddisfazione è Paolo De Castro, deputato Pd e relatore dell’Europarlamento per il nuovo regolamento sui prodotti Dop e Ipg. (continua a leggere dopo la foto)

Il realtore Paolo De Castro

“Dal 2024 i nostri agricoltori e produttori potranno contare su un nuovo testo unico europeo sulle produzioni di qualità”, afferma De Castro. “Con misure ambiziose, nel solo interesse delle nostre filiere produttive d’eccellenza”. Il nuovo regolamento permetterà di sviluppare un sistema senza eguali al mondo. In grado di generare valore senza l’utilizzo di fondi pubblici. Ciò sarà possibile rafforzando il ruolo dei consorzi e garantendo la protezione dei marchi Doc e Igp. E, non ultimo, garantirà la trasparenza verso i consumatori. “In particolare” sottolinea De Castro, “sarà introdotto l’obbligo di indicare sull’etichetta di qualsiasi Dop e Igp il nome del produttore. In questo modo saranno eliminate una volta per tutte le falle del sistema che consentono di sfruttare indebitamente la reputazione delle nostre IG, come nel caso dell’aceto balsamico sloveno e cipriota, o del Prosek made in Croazia”. (continua a leggere dopo la foto)

Saranno dunque vietate le registrazioni di menzioni tradizionali, identiche o quasi nel nome a quelle dei prodotti Dop o Ipg. I quali beneficeranno anche di protezione ex-officio nel sistema dei domini Internet, con un programma di geoblocking immediato dei contenuti illeciti. “Nel caso in cui le IG siano utilizzate come ingredienti, sarà necessario informare il consorzio dell’utilizzo del prodotto. Gli Stati membri potranno prevedere l’obbligo di autorizzazione scritta da parte dei consorzi di tutela”, prosegue De Castro, “a beneficio dei quali abbiamo inserito nuovi poteri, tra cui tra cui la lotta alle pratiche svalorizzanti, la programmazione produttiva con piani fino a sei anni e la promozione del turismo IG, e semplificato le norme per la registrazione e la modifica dei disciplinari di produzione”. (continua a leggere dopo la foto)

Alcune modifiche si sono rese necessarie a partire dagli obiettivi della riforma, che ora includono la necessità di garantire un reddito adeguato ai produttori di qualità, contribuendo al raggiungimento dei risultati previsti per lo sviluppo rurale. I cambiamenti riguarderanno anche il ruolo dell’Ufficio europeo della proprietà intellettuale, l’Euipo, che sarà prettamente consultivo e solo su questioni amministrative. L’interlocutore dei produttori resterà la Commissione Ue, in modo da consolidare il legame tra i marchi della qualità europea e lo sviluppo delle aree rurali. “Il nuovo testo unico per la qualità europea sarà l’unico atto legislativo di questa legislatura, a supporto di un settore agricolo e agro-alimentare più competitivo” conclude De Castro. “Sostenibile, integrato e in grado di creare valore aggiunto, a beneficio delle nostre aree rurali”.