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“Potenzialmente cancerogeno”. Dopo anni di utilizzo scatta l’allarme su uno dei farmaci più usati

Pubblicato il 17/08/2022 16:47 - Aggiornato il 17/08/2022 17:56

Uno dei più noti farmaci per il trattamento del diabete, usato da milioni di malati in tutto il mondo, potrebbe contenere addirittura sostanze cancerogene. L’allarme arriva direttamente dalla Merck, che dopo aver rilevato la contaminazione in alcuni campioni ha proceduto immediatamente alla segnalazione alle autorità di regolamentazione federali. La Food and Drug Administration (FDA) statunitense, a sua volta, ha diramato un comunicato, invitando però i pazienti a non interrompere l’assunzione del medicinale. “Il popolare farmaco per il diabete Januvia può contenere tracce di un probabile cancerogeno, ma i pazienti dovrebbero continuare a usare il farmaco perché potrebbe essere pericoloso interromperne l’assunzione”.

Il medicinale sotto accusa è genericamente conosciuto con il nome Sitagliptin. Tracce importanti di Nitroso-STG-19 (NTTP) hanno fatto scattare l’allarme nei laboratori di analisi. “Rimaniamo fiduciosi nella sicurezza, efficacia e qualità dei nostri medicinali contenenti Sitagliptin”, ha ribadito la casa farmaceutica al New York Times. “L’NTTP – ha affermato la FDA – appartiene alla classe dei composti della nitrosammina e alcuni di questi sono classificati come probabili o possibili cancerogeni per l’uomo sulla base di test di laboratorio”. Ma il caso del Januvia non è un caso isolato. “Negli ultimi anni – evidenzia il Times – questi composti sono stati trovati in numerosi farmaci, tra cui il farmaco per il bruciore di stomaco Zantac, l’antibiotico Rifampicina (usato per trattare la tubercolosi e la meningite) e il farmaco per smettere di fumare Chantix”.

La FDA ha utilizzato le informazioni disponibili sui composti nitrosamminici per stabilito che la presenza della sostanza nel medicinale Januvia presenta un rischio aggiuntivo “minimo” di cancro rispetto a una vita di esposizione a NTTP. E’ bene sottolineare come ad oggi il Januvia risulti essere il terzo farmaco più redditizio prodotto dalla Merck. Da solo, evidenziano gli analisti del Times, genera introiti annuali pari a poco più di 5 miliardi di dollari.

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