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Lotta al contante, Conte mette in scena la televendita fiscale

Se avete bisogno di una qualche consulenza per promuovere un prodotto, potete rivolgervi senza indugiare a questo governo, da oggi ufficialmente maestro delle sponsorizzazioni pubblicitarie. 

Durante il Festival dell’Economia di Trento più che ad una esposizione, tenuta dal premier di una nazione sui provvedimenti presi, sembra di assistere ad una delle migliori televendite. 

Il premier illustra quelli che saranno gli incentivi per il programma della lotta al contante, raccolti in  un ampio e colorantissimo ventaglio di optionals. Piovono dal cielo bonus e premi, studiati a tavolino per provare ad accalappiare gli elettori più dubbiosi.

Si passa dallo slogan più classico e cauto che dice: ”Dal primo dicembre, chi paga in modalità digitale se farà almeno 50 transazioni in 6 mesi potrà recuperare il 10%: con un minimo di 1500 euro di spesa potrà recuperare 150 euro. Non solo, ci sarà il superbonus”.

Per passare a quello più goliardico che recita: “Se una persona spende tanto e fa tanti acquisti continuativi, i primi 100.000 sms avranno 1500 euro a testa”. Per poi proseguire con il celebre ritornello ‘ma non finisce qui’, perchè “in più ci sono 50 milioni all’anno con estrazioni periodiche”. 

E per i più scettici, che a conclusione del teatrino non si sentono ancora convinti dell’efficacia del provvedimento, l’’avvocato del popolo’ chiude la presentazione del pacchetto con la formula: “Creeremo un meccanismo in cui ci sarà solo da guadagnare con tantissimi incentivi”. 

Non c’è che dire, alcuni hanno proprio le capacità e la faccia tosta di provare a vendere aria fritta. Se le televendite sono la risposta ai problemi fiscali del nostro Paese, allora stiamo freschi. 

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