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“Sapevano, ecco le prove”. Stramezzi mostra i documenti e fa tremare Speranza e la Ue (VIDEO)

Pubblicato il 04/05/2023 12:10 - Aggiornato il 15/05/2023 22:15

A Bruxelles è stata organizzata una tre giorni di lavori in occasione dell’International Covid Summit. Un incontro che vede riunirsi medici e scienziati da tutto il mondo per discutere fra loro e presentare ufficialmente i risultati dei loro studi e analisi sul tema del Covid e correlati. Da questa serie di incontri stanno emergendo dati e verità sorprendenti. Mentre in Italia grazie alla controinformazione e alle inchieste – come quelle di “Fuori dal Coro” sui documenti riservati di AIFA – all’International Covid Summit medici e specialisti raccontano di come all’improvviso si sono visti “eretici” agli occhi di colleghi, politici, e big dei farmaci. Uno dei punti su cui si è molto dibattuto è stato anche quanto accaduto in Italia tra il febbraio e il maggio 2020. A parlare, tra gli altri, oltre a Giovanni Frajese – che si candidò con Italexit di Gianluigi Paragone per portare avanti la battaglia per la verità su Covid e vaccini – c’è anche Andrea Stramezzi, che durante il primo lockdown si era precipitato a salvare il papà di un amico. Da lì, l’abisso. Ed è lui stesso a raccontarlo. (Continua a leggere dopo la foto)
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Stramezzi ci riuscì, e riuscì a salvare molti altri pazienti della prima ondata – la più dura – salvo poi subire offese e ingiurie infamanti. Durante il suo intervento a Bruxelles per l’International Covid Summit, ripreso da RadioRadio, oltre a raccontare la sua esperienza personale, il medico ha anche mostrato le linee guida precedenti di qualche giorno le indicazioni del governo Conte-Speranza. La famosa “tachipirina e vigile attesa” ancora al vaglio dei magistrati per accertare se sia stata quella scelta a causare migliaia di morti in Italia. Spiega Stramezzi illustrando le linee: “È una cosa importante, dirimente. Queste linee guida sono del 27 marzo 2020. Fatte dall’azienda sanitaria locale – quindi dall’ospedale – Papa Giovanni XXIII, il primo colpito in Italia, e forse in Europa. Le linee guida pubblicate prevedono azitromicina e idrossiclorochina a casa. Poi, in caso di Covid serio, ricovero, magari cortisone ed enoxaparina. Sapevamo già tutto il 27 marzo 2020″. (Continua a leggere dopo la foto)
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Spiega ancora Stramezzi parlando di queste linee all’International Covid Summit: “Fino ad allora avevamo avuto solo 600 morti in Italia, degli altri 190mila morti la responsabilità è di chi ha ignorato le terapie precoci domiciliari e il plasma iperimmune del dottor De Donno. Questo sapendo che l’autorizzazione dei vaccini a mRNA sarebbe stata condizionata in emergenza al fatto che non esistessero le cure, altrimenti non avrebbero potuto autorizzarli”. Una bordata che apre uno squarcio incredibile sulla vicenda e che fa capire ancora meglio come intorno a tutta la questione Covid siano confluiti altri interessi. Per ultimo quello della salvaguardia della vita e della salute delle persone. “Il più grande business della storia Occidentale, la più grande mistificazione che un giorno, presto o tardi, sarà considerato non solo il più grande scandalo dell’era moderna, ma il più grande genocidio del secolo“. (Continua a leggere dopo il video)
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Stramezzi, l’intervento all’International Covid Summit

Conclude Stramezzi il suo durissimo intervento all’International Covid Summit: “Oltre alle cure negate e la complicità dei media mainstream e delle riviste scientifiche, alcuni potenti hanno sfruttato la paura e causato perdite infinite. Questo pur sapendo che il Covid si cura con terapie domiciliari precoci, semplici e poco costose. I vaccini sono quindi inutili, esistendo le cure. I vaccini sono inefficaci. Non prevengono contagio e malattia, visto che tutti i virus a RNA messaggero mutano continuamente, e lo sappiamo da sempre. I vaccini sono dannosi e i moltissimi casi di eventi avversi saranno la sfida della medicina dei prossimi anni. Questo Parlamento Europeo, che ringrazio per l’invito, non potrà non tenerne conto, o la storia lo condannerà“.

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