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“Quello che ha fatto Speranza è scandaloso”. Vaccini, scoop di “Fuori dal coro”. I documenti esclusivi (VIDEO)

Pubblicato il 19/04/2023 08:22 - Aggiornato il 19/04/2023 10:09
Marianna Canè Aifa vaccino
Marianna Canè

A “Fuori dal coro“, nella puntata esplosiva del 18 aprile, è andato in onda un altro servizio choc di Marianna Canè. La trasmissione condotta da Mario Giordano (che sta riscontrando sempre più successo) non retrocede e avanza spedita verso la scoperta della verità sulla gestione italiana del Covid e sui vaccini. Anche stavolta sono stati mostrati documenti esclusivi di enorme rilevanza. La settimana prima era stato svelato che l’Aifa, l’agenzia italiana del farmaco, non voleva sospendere il lotto Astrazeneca anche se c’era il fondato sospetto che quel vaccino avesse ucciso il militare Stefano Paternò. È stata infatti la Procura a ordinarne il sequestro. Ebbene, questa volta, invece, dai documenti mostrati in esclusiva emerge che il direttore Nicola Magrini, in accordo con l’ex ministro della Salute Speranza non solo non voleva sospendere il lotto, ma ha persino cercato di sospendere il sequestro ordinato dalla procura. (Continua a leggere dopo la foto)
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La prova è un documento che Marianna Canè, nel suo servizio per “Fuori dal coro“, mostra al pubblico. Nel file si legge, nero su bianco, che Nicola Magrini, direttore dell’Aifa, scrive al procuratore: “Le chiederei, dopo un colloquio avuto con il ministro (Speranza, ndr), di valutare se sospendere temporaneamente la sua richiesta di sequestro“. Ma perché Magrini e Speranza non vogliono che il sequestro del vaccino venga eseguito lo si legge più avanti: “Si chiede se nelle prossime ore sia possibile acquisire ulteriori informazioni legate al caso in oggetto anche attraverso ulteriori informazioni e approfondimenti con la ditta produttrice al fine di definire meglio il nesso causale”. Magrini parla di “ore”, ma sa benissimo che per definire il nesso causale ci vuole molto tempo… (Continua a leggere dopo il video)
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Come l’Aifa cerca di insabbiare tutto

Il rischio è quindi quello di lasciare i lotti pericolosi di vaccino in giro per settimane. Ed è quello che infatti replica lo stesso procuratore, il quale ribadisce che non si può più aspettare. “Anche perché ci sono stati altri due decessi di persone di giovane età […] in seguito alla somministrazione del vaccino”. Il procuratore parla anche di “tasso di mortalità anomalo”. Eppure a Magrini e Speranza della nostra salute non sembra importare, e nemmeno si questo tasso anomalo. Marianna Canè poi fornisce altre prove per dimostrare come non sia la prima volta che l’Aifa, mentre si rapporta con le Procure, prova a mettere tutto a tacere. Come quando gli si chiedevano i dati sui morti da vaccino e in una mail interna chi ha risposto alla Procura dice al responsabile: “Sui dati dei correlabili ho glissato”.

Qui il servizio completo per “Fuori dal coro”.

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