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“È stato un missile ucraino”. Rivelazione bomba del New York Times: la ricostruzione che cambia tutto

Pubblicato il 20/09/2023 09:42
strage Donetsk missile ucraino

Lasciateci spezzare una lancia a favore del New York Times, che fa un altro grande servizio al giornalismo e alla verità. Non si sono fermati al pregiudizio, non si sono fermati alla tesi più facile e che tutti volevano far credere. E allora sotto con indagini, inchieste, rilievi, osservazioni, analisi. Poi, finalmente, la conferma. Lo scorso 6 settembre un pesante raid si era abbattuto sul mercato della città di Kostiantynivka, nella regione del Donetsk, in Ucraina, provocando la morte di almeno 16 persone. La strage era diventata la notizia del giorno, nella quotidiana cronaca del conflitto che da oltre un anno prosegue con morti e devastazioni. Subito si è creduto che quei missili fossero stati lanciati dalla Russia. E invece no. Un’inchiesta del New York Times, appunto, rivela che quella mattanza è stata provocata invece da Kiev. (Continua a leggere dopo la foto)
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Dietro a quell’esplosione, scrive il New York Times basandosi sull’analisi di “frammenti di missili, immagini satellitari, resoconti di testimoni e post sui social media“, c’è stato “un missile di difesa aerea ucraino errante, lanciato da un sistema di lancio Buk”. Il “probabile errore” commesso da Kiev sarebbe avvenuto durante una serie di battaglie nell’area. Il colosso del giornalismo americano – badate bene: gli Usa sono i principali sostenitori dell’Ucraina in questa guerra – ha poi accusato le autorità ucraine di aver impedito ai giornalisti di “accedere ai detriti del missile e all’area dell’impatto nelle fasi immediatamente successive all’attacco”. (Continua a leggere dopo la foto)
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Strage Donetsk, il missile ucraino e l’accusa del New York Times

Questo, probabilmente, per continuare a tenere nascosta la verità. Verità che lo conoscevano bene: quel missile era di Kiev e non di Mosca. I reporter americani sarebbero comunque riusciti a raccogliere in un secondo momento i resti dell’arma dietro alla strage di Donetsk. I video analizzati mostrano che, sentendo il suono del missile in arrivo, almeno quattro persone sembrano girarsi contemporaneamente verso quella che per gli inquirenti corrisponderebbe a una zona di territorio sotto il controllo ucraino. “Qualche istante prima che colpisca, il riflesso del missile è visibile mentre passa sopra due auto parcheggiate, mostrando che viaggia da nord-ovest”, scrive il quotidiano.

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