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“Ecco chi sono davvero Giorgia Meloni e Marina Berlusconi.” I deliri di Concita De Gregorio superano il limite

Pubblicato il 23/07/2023 16:50 - Aggiornato il 24/07/2023 08:26

La lettura dei quotidiani domenicali, specie in estate, non riserva quasi mai grandi sorprese. Forse pensava di movimentare un po’ i dibattiti sotto l’ombrellone Concita De Gregorio, autrice su la Repubblica di un lungo articolo, in cui espone tesi e propone asserzioni quantomeno bizzarre. Si parla di donne (“Femmine”, scrive De Gregorio) e potere. Se l’attacco è una sorta di manifesto del pensiero femminista più integralista e settario – tra l’immancabile “patriarcato” e una analisi sociologica sul “persistente e vivissimo retaggio che da secoli seguita a sprigionare enzimi nel corpo sociale”, qualsiasi cosa significhi – il pezzo verte su “Giorgia e Marina, le due eredi designate“. Fin qui tutto nella norma, poi viene il bello. Ma andiamo con ordine. Si parla, forse s’era capito, di Giorgia Meloni e Marina Berlusconi, “due eredi designate” di due ventenni diversi. Se il ventennio di cui è erede Marina Berlusconi è evidentemente quello, relativamente recente, in cui Silvio Berlusconi dominava la scena politica, è un altro Ventennio, quello con la maiuscola, di cui l’attuale presidente del Consiglio sarebbe diretta discendente e, appunto, erede designata. (Continua a leggere dopo la foto)
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meloni erede duce de gregorio

“Femmine” e “Maschi caucasici”

Giorgia Meloni è stata designata dal Duce stesso, in un atto di premonizione che fa impallidire i profeti della Bibbia? Ma alla giornalista e conduttrice tv la sua teoria pare maledettamente seria, se scrive così: “Giorgia, in politica, è erede diretta del fascismo storico – del Duce, del regime – e non vuol dir niente essere nata dopo, è quella la matrice e la radice, i suoi colonnelli sono lì a ricordarcelo ogni giorno”. Oggi, sapete, si vota in Spagna, e forse da questo spunto proseguono le deliranti affermazioni. “All’estero, in Spagna per esempio, alle latitudini del neofranchismo è riconosciuta come una regina, popolare come Raffaella Carrà, le signore con tre giri di perle sillabano il suo nome in coro ai comizi di Vox“. Piaccia o meno, Vox è un partito politico, non una organizzazione criminale. Ma torniamo in Italia e al delirio di Concita De Gregorio che parla di “Maschi caucasici”, ovvero quei maschi che “Giorgia” avrebbe messo nell’angolo. Citiamo testualmente: “Non solo ha reso suoi vassalli i maschi caucasici che pretendevano lo scettro di governo, Salvini e Berlusconi padre, ma è riuscita a far credere alle moltitudini di essere “nuova” in quanto giovane, in quanto donna, in quanto in fondo estranea a quella vecchia storia”. (Continua a leggere dopo la foto)
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meloni erede duce de gregorio

La terza erede

Passiamo all’altro ventennio – stavolta con la minuscola – di cui è erede Marina Berlusconi, figlia di cotanto padre. Lei “è erede del secondo Ventennio, quello più pittoresco e – come diceva in Duomo l’arcivescovo – incline ai piaceri della vita. Il Ventennio generato degli anni Ottanta, l’incarnazione dello spirito del tempo che fa affari con chi c’è da fare affari, l’importante è il fatturato”. Ma c’è anche una terza donna “erede” di qualcosa, ed è Elly Schlein. Ma, in questo caso, la stessa De Gregorio è costretta ad ammettere: erede di un “patrimonio dissolto, solo debiti e liti, ricostruzione ardua, aspettative altissime”.

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