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“Mandato d’arresto per Putin”. La decisione dell’Aia e l’analisi dell’esperto: “Cosa succederà ora”

Pubblicato il 18/03/2023 08:42 - Aggiornato il 20/03/2023 16:28

La decisione della Corte penale internazionale dell’Aia di emettre un mandato d’arresto nei confronti del leader russo Vladimir Putin avrà davvero delle conseguenze sul conflitto in corso in Ucraina? Una domanda alla quale stanno cercando di rispondere in queste ore i principali analisti e opinionisti italiani, tentando di prevedere quali potrebbero essere le reazioni del Cremlino alla decisione. Secondo Federico Rampini, giornalista del Corriere della Sera, meglio però non illudersi: Putin difficilmente darà un peso a quanto accaduto, tirando piuttosto dritto per la propria strada come sempre fatto finora. (Continua a leggere dopo la foto)
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Ospite dell’ultima puntata del programma Stasera Italia, condotto da Barbara Palombelli su Rete4, Rampini ha voluto dire la sua sulla decisione dell’Aia. Spiegando, però, di non vedere particolari problemi per il presidente russo: “È molto improbabile che Putin venga arrestato da qualcuno e portato davanti a questa alta corte perché sia giudicato per crimini contro l’umanità”. (Continua a leggeere dopo la foto)
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“Questi tribunali internazionali che dovrebbero giudicare leader e capi di Stato per crimini contro l’umanità di solito non vengono riconosciuti da nessuna delle superpotenze, inclusi gli Stati Uniti d’America – ha aggiunto Rampini – Infatti dietro questa iniziativa non c’è la mano dell’America, l’America è sempre molto scettica su questi tribunali internazionali”. (Continua a leggere dopo la foto)

Putin

Secondo Rampini, “questa è un’iniziativa voluta fortissimamente dagli ucraini, non c’è dubbio, e soprattutto dai paesi europei più vicini all’Ucraina. Ha un valore simbolico, di principio e etico, ma le conseguenze pratiche sono pressoché nulle”.

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