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Colao, la Task Force ha copia-incollato (con errori) la riflessione sull’università

Oggi il super manager Vittorio Colao ha detto grazie e arrivederci. Ha consegnato i suoi 102 punti a Conte, ha salutato tutti e si è congedato con un “ora me ne torno a Londra”. Però le polemiche sulla sua Task Force non si sono affatto fermate. Anzi, oggi arriva la ciliegina sulla torta. Come racconta Alberto Baccini su roars.it, lo “Spunto di riflessione-Una differenziazione smart per il sistema universitario” contenuto nel Rapporto redatto dal Comitato di esperti in materia economica e sociale, presieduto dal top manager Vittorio Colao, già oggetto di un tagliente post di Giuseppe De Nicolao, è stato copiato e incollato (senza citazione) da un libro uscito nel 2017 per i tipi de Il Mulino. Il libro è intitolato “Salvare l’università italiana”. Gli autori di quel volume sono Giliberto Capano, Matteo Turri e Marino Regini, quest’ultimo parte della task-force capitanata da Colao.

“Evidentemente – tuona Baccini – per rilanciare l’università dopo l’emergenza COVID, non c’era niente di meglio da fare che rispolverare una ricetta di qualche anno fa (fortunatamente) dimenticata. Il testo dello spunto di riflessione di Colao riporta letteralmente, con qualche taglio, gran parte delle pagine 146-148 del volume di Capano, Regini e Turri. Per essere precisi, Colao e la sua task-force hanno fatto un solo intervento rilevante sul testo originario: hanno trasformato la ‘differenziazione intelligente’ di Capano in ‘differenziazione smart’, come richiede un testo dal piglio manageriale”.

La task force ha inoltre copiato e incollato alcuni dati che sono tutti sbagliati. Spiega Baccini: “Perché Capano, Regini e Turri riportano dati sbagliati? Perché pure loro li hanno presi di seconda mano, senza controllare cosa c’era veramente scritto nel rapporto VQR. Li hanno copiati e incollati (citando la fonte) non da una pubblicazione scientifica o dal rapporto originale di ANVUR, ma da un post firmato dagli economisti della Voce.info (che evidentemente essendo eccellenti e avendo a suo tempo occupato in forze il panel di valutazione della VQR, non possono certo scrivere dati sbagliati)”.

Quindi, per riassumere, la task-force capitanata da Colao, “per tratteggiare i dati essenziali sulla ricerca in Italia, fa copia-incolla da un libro di Capano, Regini e Turri; i quali a loro volta, invece di verificare i dati alla fonte, li avevano ripresi da un post su internet, errori inclusi. Se il rilancio dell’Italia è affidato a questi esperti, che possiamo dire?”. Chapeau.

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