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“Sgozzati uno per uno”. Mughini sbotta e asfalta Ghali: quello che nessuno gli ha detto (VIDEO)

Pubblicato il 21/02/2024 09:29 - Aggiornato il 21/02/2024 10:49

Giampiero Mughini, arcistufo delle recite di Ghali et similia su guerre e propagande varie, ha preso carta e penna e ha scritto una lettera pubblica su Dagospia rivolgendosi al cantante. Una lettera che, come tale, inizia proprio così: “Caro Ghali che di mestiere fai il cantante, hai ragione a volere la pace, hai ragione a inorridire innanzi a tanta morte di palestinesi, però tieni bene a mente di tutta quella morte provocata il 7 ottobre da animali di combattimento di Hamas che non hanno avuto pietà”. Come è noto, durante la serata finale del festival di Sanremo, infatti, Ghali ha urlato dal palco dell’Ariston “Stop al genocidio”, e nei giorni successivi in altre occasioni e in altre comparsate televisive ha ripetuto la scena. Scrive ancora Mughini… (Continua a leggere dopo il video)
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“Hanno cercato ogni vittima uno a uno, sono entrati nelle case di israeliani per bene e li hanno sgozzati uno a uno – ricorda Mughini a Ghali – e hanno infierito sui cadaveri di uomini e donne giovani che erano andati a un raduno musicale e che di null’altro erano colpevoli se non di essere ebrei israeliani. Che ne dici Ghali di tutto questo, di tutto questo che è venuto prima delle bombe israeliane su Gaza, bombe che non potevano non far pagare ai delinquenti di Hamas l’orrore che avevano provocato, la carneficina in cui avevano insistito, la violenza quale nessun animale al mondo conosce e pratica. Nessuno nessuno nessuno”.

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