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Stangata! Né bollette né benzina, ecco dove spunta la nuova fregatura d’autunno: “Occhio ai prezzi”

Pubblicato il 10/10/2023 09:39 - Aggiornato il 11/10/2023 11:28

Il Covid, la guerra in Ucraina, la crisi di Taiwan e ora la guerra in Israele. Tutti eventi tragici e drammatici da un punto di vista geopolitico e in termini di vite umane. Tutti eventi che però, oltre questo, hanno anche delle ripercussioni tremende nella vita di tutti i giorni degli italiani. Sono ormai tre anni che sentiamo parlare di nuove stangate. C’è stata quella energetica, quindi delle bollette, poi quella del carrello della spesa e infine quella della benzina. Ora, però, è in arrivo una nuova stangata, ed è quella che in autunno si abbatterà sui vestiti e sull’abbigliamento. Quindi, di nuovo, sulle famiglie. I capi della stagione invernale, infatti, potrebbero essere messi in vetrina con aumenti che vanno dal 10 al 20%, per effetto dei rincari delle materie prime e dei costi energetici ma anche per l’aumento della manifattura artigianale. (Continua a leggere dopo la foto)
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La denuncia arriva dalla Federazione Moda Italia-Confcommercio, secondo cui c’è un vero e proprio allarme tra i negozianti che potrebbero pagare il prezzo più alto perché, per non perdere la clientela, saranno costretti ad assorbire parte dei rincari. La stangata d’autunno sui vestiti e l’abbigliamento, quindi, sarà doppia. Per i cittadini e per i venditori. “È plausibile pensare che gli aumenti porteranno ad una riduzione di quantitativi acquistati da parte dei rivenditori che, a parità di budget, ridurranno i volumi di acquisto”, ragiona con Today Roberto Vignatelli, presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia. (Continua a leggere dopo la foto)
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Abbigliamento e vestiti, sarà stangata d’autunno

“Chi invece vorrà mantenere invariata la quantità di prodotti negli scaffali – continua Vignatelli – non potrà fare altro che cambiare i marchi acquistati evitando di scaricare, così, gli aumenti sul consumatore”. I marchi di lusso, inoltre, hanno scelto di ritoccare al rialzo i listini fino al 40% in maniera strategica per essere più esclusivi e probabilmente per l’impennata di richieste post Covid. Da qui, a catena, è arrivato il rialzo degli altri marchi. Per mantenere la propria clientela, molti negozianti saranno costretti ad assorbire una parte dell’aumento. Dicevamo: stangata doppia, quindi, in questo autunno. Per i negozianti e per i clienti. Ci mancava anche questa.

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