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La virologa Viola sbaglia, lo dice la scienza. Il professor Bizzarri smonta l’assurda teoria

Pubblicato il 25/01/2023 22:22 - Aggiornato il 28/01/2023 22:01

“Antonella Viola non è preparata”. Non usa mezzi termini Mariano Bizzarri, oncologo di chiara fama e professore di Patologia clinica alla Sapienza di Roma. “Per parlare di un argomento occorre una buona dose di umiltà”, dice, intervistato da Patrizia Floder Reitter per La Verità. Come si ricorderà, nei giorni scorsi l’immunologa Antonella Viola, ricercatrice e docente all’università di Padova, si era spinta a dire al Corriere della sera che “chi beve vino ha il cervello più piccolo”, asserendo la pericolosità e i rischi cancerogeni dell’assunzione, pure moderata, commentando così la scelta di Dublino, (autorizzata dalla Commissione europea) di apporre sulle etichette degli alcolici le avvertenze sulla salute. “Studio i tumori da anni, e un uso moderato aiuta la prevenzione”, è invece il pensiero di Mariano Bizzarri, suffragato da decine e decine di ricerche scientifiche, molte delle quali portano la sua firma, su questo caposaldo della dieta mediterranea. Il punto, dunque, è che “due bicchieri di vino al giorno rappresentano un grammo di alcol”, quantità certo non pericolosa, che, anzi, come è illustrato nei numerosi studi dello stesso oncologo “riduce l’incidenza di tumori a polmone, prostata e colon del 60%”. D’altronde si contano la bellezza di 236.068 ricerche scientifiche che hanno dimostrato quello che già la saggezza popolare ci ha tramandato: un consumo moderato di vino fa bene alla salute, particolarmente in termini cardiovascolari. La sua autorevolezza sul tema è nota, difatti il dottor Bizzarri sarà in audizione alla Camera il prossimo primo febbraio, esattamente per illustrare gli effetti positivi del vino, sempre se assunto con moderazione, naturalmente. (Continua a leggere dopo la foto)
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vino bizzarri smonta teoria Viola

A conforto della sua tesi, nell’intervista, si serve di un efficace paradosso: “il basilico contiene sostanze cancerogene, ma nessuno ne mangia un chilogrammo al giorno”. Stesso dicasi per la noce moscata. Inutile, poi, soffermarsi sulla differenza tra il vino e i superalcolici, se non altro in termini di gradazione. Insomma, “la Viola non ha le competenze e lo si vede da quello che afferma”, dice ancora Bizzarri. Inoltre, alcune sostanze presenti nel vino “hanno un’azione anti tumorale diretta”, ovvero i bioflavonoidi, gli acidi fenolici e gli stilbeni. Ancora Mariano Bizzarri, stimolato dalla intervistatrice in merito a un’altra delle affermazioni di Antonella Viola, secondo la quale le donne che bevono vino avrebbero addirittura il 27% delle probabilità in più di sviluppare il cancro alla mammella: “Il nostro studio, pubblicato nel 2013 sul British Journal of Nutrition, mostra l’efficacia di queste sostanze – Bizzarri si riferisce ancora a bioflavonoidi, acidi fenolici e stilbeni – in cellule metastatiche del colon, del polmone, e della mammella”. (Continua a leggere dopo la foto)

E la teoria, francamente stravagante, per cui chi beve vino abbia il cervello più piccolo? In questo caso ci sentiamo di riportare per esteso l’illuminante replica di Mariano Bizzarri: “Quando si citano gli studi, bisogna farlo bene. La Viola ha omesso di dire che quello studio è stato fortemente criticato, e che in un altro lavoro uno scienziato ha fatto notare che bisognerebbe sapere se le dimensioni alterate ridotte preesistevano al consumo di vino”. Non ci pare il caso di aggiungere altro.

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