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“Una vita spezzata a soli vent’anni”. Tre ‘malori improvvisi’ in due giorni, è ancora una strage silenziosa

Pubblicato il 12/03/2023 15:52 - Aggiornato il 14/03/2023 08:53

Si è spenta nel sonno, e aveva solo vent’anni, Gaia Pezzini. La tragedia si è consumata nel mantovano e, come gli altri due tragici casi di cui parleremo, integra una preoccupante statistica sui “malori improvvisi” e fatali che, nell’apparente indifferenza di stampa e comunità scientifica, pare impazzita da circa due anni sino a questa parte. Se “non c’è nessuna correlazione” con le vaccinazioni a tappeto, come pure da più parti si sostiene, ameremmo che a certificarlo fosse una indagine seria e accurata. La giovane Gaia stava trascorrendo il fine settimana a casa del fidanzato, il quale al risveglio si è accorto che non respirava più, presumibilmente stroncata dal solito, maledetto malore senza scampo. È accaduto la mattina di ieri. I soccorsi, prontamente allertati da ragazzo, sono stati inutili, il cuore già non batteva più. A chiarire la dinamica della tragedia sarà l’autopsia effettuata all’ospedale Carlo Poma di Mantova dove si trova il corpo senza vita della giovane, in attesa dei funerali. L’intero, piccolo paese di Marmirolo è comprensibilmente sconvolto. Conseguito il diploma al liceo artistico di Mantova, Gaia aveva intraprese gli studi universitari. Al di là dell’età giovanissima, colpisce altresì che (come quasi sempre in questi casi) la ragazza non soffrisse di alcun pregresso problema di salute. (Continua a leggere dopo la foto)
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tre malori improvvisi due giorni

Qualcosa di tristemente analogo si è verificato nella capitale, questa notte. Solo il tempo di spostarsi in un’altra stanza. Una volta tornato in cucina, la donna era già riversa ed esanime in terra: e stata la macabra scoperta del marito della 49enne stroncata dall’ennesimo “malore improvviso”, che ha colpito la donna nell’abitazione di famiglia a Roma, in zona Villa Bonelli. L’intervento dei sanitari , giunti sul posto immediatamente dopo il ritrovamento, poco dopo la mezzanotte altro non hanno potuto fare se non constatarne il decesso. Sul posto sono giunti anche i carabinieri della VII sezione Nucleo Investigativo della Compagnia di Roma Eur per effettuare i rilievi. Secondo un esame preliminare sul corpo della donna, non sono presenti segni di violenza. L’autorità giudiziaria ha disposto l’autopsia presso il Policlinico Umberto I, necessaria per certificare le ragioni esatte del decesso. Infine, appena ieri, si è consumata un’altra tragedia che ricalca le due precedenti. (Continua a leggere dopo la foto)

tre malori improvvisi due giorni

Cristiano Modolo, 50enne veneziano residente della frazione di Mira, era molto conosciuto, in particolare per la sua passione per lo snowboard e la montagna, come apprendiamo dal portale Leggo. Non si era presentato al lavoro, presso la Iso Steel di Dolo, allarmando i colleghi: “Era strano perché era una persona estremamente precisa, rispettosa con i colleghi e con l’azienda”, ha spiegato l’amministratore, Roberto Celegato. Una volta riusciti a entrare in casa, i fratelli, Filippo e Giacomo, lo hanno trovato già privo di vita. Anche in quest’ultimo caso, la vittima non soffriva di apparenti problemi di salute.

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