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Scioperi, risarcimenti dei danni e rimborsi. Come ottenerli e a chi spettano. La guida per i passeggeri

Pubblicato il 15/07/2023 11:09
sciopero aerei come ottenere rimborsi

Sabato 15 luglio in Italia si è registrata l’ennesima giornata di scioperi dei trasporti, in particolare degli aerei, con disagi diffusi in tutta la penisola. Nel bel mezzo delle vacanze estive. E allora è bene che i passeggeri sappiano come comportarsi in caso di sciopero e quali sono i loro diritti. Che fare nel caso in cui il proprio volo venga cancellato? Confconsumatori ha elaborato una guida per fornire tutte le risposte. Innanzitutto va precisato che anche in presenza di uno sciopero ci sono delle fasce orarie nelle quali i voli devono regolarmente essere effettuati, si parla dunque dei cosiddetti “voli garantiti”. In questo modo viene garantita la regolare circolazione di tutti i voli, inclusi i voli charter, programmati in partenza, secondo gli orari pubblicati, nelle fasce orarie dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21, nonché dei voli internazionali in arrivo entro mezz’ora dalla scadenza delle stesse fasce. (Continua a leggere dopo la foto)
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Ricorda Confconsumatori che spetta a tutti i passeggeri, sia che si verifichi un ritardo, sia che il volo sia cancellato, l’assistenza. L’obbligo di assistenza è previsto dal Regolamento comunitario ed è sempre dovuto. Quindi “le compagnie che non vi provvederanno violeranno la normativa e saranno passibili di sanzione da parte dell’Enac. Invitiamo pertanto i passeggeri a segnalare i casi all’Enac inviando reclamo e chiedendo l’apertura di un procedimento sanzionatorio”. Ma in cosa consiste l’Assistenza? Pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa, sistemazione in albergo nel caso in cui sia necessario, trasferimento dall’aeroporto all’eventuale luogo di sistemazione e viceversa, due chiamate telefoniche o messaggi. Ma la nota che più interessa i passeggeri è quella dei rimborsi. Come si chiedono? E quando si ha diritto ad averli? (Continua a leggere dopo la foto)
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In caso di cancellazione del volo il passeggero ha poi diritto alla scelta tra le seguenti tre opzioni: 1) rimborso del prezzo del biglietto per la parte del viaggio non effettuata; 2) imbarco su un volo alternativo quanto prima possibile in relazione all’operativo della compagnia aerea; 3) rinvio dell’imbarco su un volo alternativo in una data successiva più conveniente per il passeggero. La compagnia ha l’obbligo di offrire la ‘riprotezione’ su volo alternativo, ma la scelta è rimessa al passeggero che decide liberamente cosa fare. “Le tutele si differenziano invece per la compensazione pecuniaria, che spetta solo nel caso in cui a scioperare sia il personale della compagnia aerea”. In caso di cancellazione o ritardo, ai passeggeri dovrà essere corrisposta la compensazione nella misura di 250, 400 e 600 euro in base alla lunghezza della tratta. (Continua a leggere dopo la foto)
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Sciopero aerei, come chiedere e ottenere i rimborsi

Se i disservizi sono però causati dallo sciopero di personale non appartenente alla compagnia aerea, non sono previsti rimborsi da parte della stessa per i passeggeri. Oltre alla compensazione pecuniaria, se il passeggero ha subito ulteriori danni derivanti dallo sciopero, un risarcimento è dovuto “solo nel caso di sciopero indetto da personale della compagnia. Si tratta delle spese a cui i passeggeri sono stati costretti ad andare incontro a causa del volo cancellato o ritardato (biglietti acquistati di altra compagnia, albergo, il trasferimento dall’aeroporto all’hotel e viceversa). Queste spese e, in generale, tutte le spese che i passeggeri hanno dovuto sostenere devono essere documentate e rimborsate. “Consigliamo quindi di inoltrare formale richiesta alla compagnia allegando copie delle relative ricevute”.

Per informazioni e assistenza invitiamo a contattare lo Sportello del turista scrivendo una mail a [email protected] o a telefonare al numero 340 7289212.

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