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150 multe, ma non ha mai chiuso. La lotta di Rosy: “Impedire a un lavoratore di lavorare è incostituzionale”

Pubblicato il 20/04/2021 13:26 - Aggiornato il 20/04/2021 18:07

“La signora Rosy sta lottando per il diritto di tutti, anche di quelli che non hanno il coraggio…” Commenta così una delle utenti del nostro canale social sotto il post che racconta la storia di questa donna che non si arrende, proprietaria del ristorante La Torteria di Chivasso. Sfidando i dpcm, non ha mai chiuso la sua attività ed è arrivata a collezionare ben 150 multe.

Quella che da molti è stata definita come “disobbedienza civile”, Rosy Spatari la definisce come una protesta “tutelata dalla Costituzione”. “Impedire ad un lavoratore di lavorare è incostituzionale, ed è tutelato dall’articolo 1 e 41 della costituzione”, spiega Rosy sui social.

Nonostante subisca continue “pressioni dalle forze dell’ordine per farle chiudere l’attività”, non sta facendo passi indietro e non si sta spaventando. Ad esempio, “il locale era già stato chiuso in occasione della manifestazione #IoApro dello scorso 15 Gennaio”, racconta la Gazzetta torinese. Occasione durante la quale le autorità avevano “identificato e multato, oltre alla proprietaria, 32 clienti dell’esercizio che in più occasioni hanno consumato all’interno del locale”. Ma non per questo l’imprenditrice si è arresa.

Questa è stata ed è soltanto una delle tante battaglie che quotidianamente la titolare Spatari affronta. Tra i più grandi ostacoli: la richiesta alla prefettura di revoca della licenza commerciale. Onore alla Torteria di Chivasso e alla lotta portata vanti dalla titolare Spatari.