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“Medici e personale vaccinatore a rischio”. Dopo le rivelazioni sull’Aifa ora arriva la “tempesta perfetta”

Pubblicato il 10/04/2023 23:02 - Aggiornato il 11/04/2023 08:26

Il proverbiale Vaso di Pandora s’è oramai aperto e sta venendo fuori di tutto, aprendo scenari a dir poco inquietanti. I documenti segreti dell’Aifa, mostrati in esclusiva nell’ultima puntata della trasmissione “Fuori dal coro”, hanno chiaramente dimostrato le gravissime omissioni da parte della stessa Aifa, l’Agenzia nazionale per il farmaco: quando il governo Draghi, il cosiddetto governo dei Migliori, impose l’obbligo vaccinale agli Over 50 (pena la sospensione dal lavoro) compresi coloro che dal Covid erano già guariti, l’Aifa sapeva, sapeva e ha taciuto, che per questi ultimi la vaccinazione sarebbe potuta essere pericolosissima: nel documento esclusivo della stessa Agenzia, mostrato nella trasmissione di Mario Giordano, era scritto letteralmente: “Ci sono segnalazioni su eventi avversi post vaccinali in persone già guarite dal Covid”. Era il 15 gennaio 2021. Palesemente ignorato, dunque, il rischio di effetti collaterali, spesso esiziali, così come sono cadute nel vuoto le segnalazioni della Regione Umbria e della Liguria sul fatto che i vaccinati non avessero sviluppato gli anticorpi. A seguito di questa doverosa premessa, se tutto ciò è vero (e in effetti è scritto nero su bianco) ne consegue che le migliaia di medici che hanno vaccinato le persone già guarite dal Covid lo hanno fatto al di fuori della Legge, comportando peraltro un notevole danno erariale, poiché a carico del Servizio sanitario nazionale, e a rigor di logica dovrebbe intervenire la Corte dei conti. Peraltro, altro fatto gravissimo, sulla scheda tecnica che è arrivata alle diverse ASL c’era scritto esattamente che i guariti non si sarebbero dovuti vaccinare, e dunque il vaccino non era adatto per la prevenzione del contagio da Covid-19 in tali soggetti: altro importantissimo elemento volutamente e scientemente ignorato. Al di fuori della Legge inoltre, dicevamo, poiché tali vaccinazioni sarebbero illegittime in quanto non riconducibili ai sensi della legge 648 del 1996, perché tali utilizzi non sono mai stati ufficializzati da Aifa. Al di là dei tecnicismi, ci spieghiamo meglio: la legge 648/1996 consente di erogare un farmaco a carico del Servizio Sanitario Nazionale, previo parere dell’Aifa, prassi che vale “Quando non esiste un’alternativa terapeutica valida”. I medicinali che acquisiscono parere favorevole dalla CTS vengono inseriti in un apposito elenco, in seguito alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Qui sta il punto: le vaccinazioni sarebbero illegittime proprio perché tale elenco non è mai stato pubblicato e né ufficializzato dall’Agenzia. (Continua a leggere dopo la foto)
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Dunque, ne consegue che migliaia di medici e l’intero personale vaccinatore, ma soprattutto i vertici Aifa, come dai boatos sempre più insistenti, ora rischiano grosso. Tornando, ora, ai guariti che sono stati vaccinati lo stesso, tra i documenti mostrati da “Fuori dal coro” ci sono anche le mail interne di coloro che cominciavano a nutrire perplessità e facciamo nostra la stessa domanda che si ponevano: “Se il vaccino non ha prodotto anticorpi, che effetto ha avuto nella persona in cui è stato somministrato?”. Ma rimaneva tutto in famiglia, nel mentre proseguivano, indistinte, le vaccinazioni a tappeto. (Continua a leggere dopo la foto)

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Chi – una sparuta minoranza della comunità medica e scientifica – asseriva che i guariti non avrebbero dovuto vaccinarsi veniva deriso e messo al bando, e ancora di recente l’Istituto superiore di sanità ha preso gravi provvedimenti disciplinari per i ricercatori non allineati con la narrativa ufficiale.

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