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“A ottobre aumento pazzesco di morti”. La nera profezia dell’ideologo dell’emergenza Covid

Pubblicato il 29/06/2022 09:49

Il terrorismo psicologico e mediatico è il suo pane quotidiano. Da quando è scoppiata la pandemia, e da quando riveste il ruolo di superconsigliere del ministro Roberto Speranza, Walter Ricciardi ha sempre e solo visto nero. Ottimismo e di fiducia non sa cosa siano. Procede dritto per la sua strada con alcune parole d’ordine chiave: prudenza, obblighi, divieti, distanziamento, mascherine, Green pass, vaccini. Il docente di Igiene alla Cattolica e consigliere del ministro della Salute è tornato a fare profezie nefaste dopo l’aumento dei contagi delle ultime ore. Contagi che non si stanno traducendo in morti, ricoveri e terapie intensive. Ma lui non ci sta e avverte: “Avremo un ottobre terribile, non come quello della prima ondata di Covid perché non avremo lockdown, ma avremo un aumento pazzesco della mortalità tra i fragili”. (Continua a leggere dopo la foto)

È una previsione catastrofica, quella espressa dallo scienziato, intervenuto al 25esimo congresso nazionale del sindacato dei medici e dirigenti sanitari Anaao Assomed a Napoli. “Quando dico fragili – ha aggiunto Ricciardi – penso a una mortalità degli ultraottantenni che arriveranno a ottobre non vaccinati con la quarta dose e a tutti gli altri fragili come ad esempio i trapiantati, tra i quali si sta registrando un aumento del contagio. Questi sono tutti fattori che ci porteranno ad avere non quell’eclatante allarme delle prime ondate, ma a una mortalità in forte aumento”. (Continua a leggere dopo la foto)

Quello che preoccupa ora non è tanto la profezia nefasta di Ricciardi, ma il fatto che quel che dice lui corrisponde (quasi) sempre allo Speranza-pensiero. Quindi se Ricciardi parla, Speranza esegue. Questo terrorismo è dunque l’antipasto di nuove misure restrittive in arrivo? Pare proprio di sì. Ci sarà dunque un rapido ritorno alle mascherine al chiuso e al tanto caro (per loro, si intende) Green Pass. E poi la pressione per la quarta dose che, con un bizzarro stratagemma, verrà spacciata non come quarta dose ma come prima dose di un vaccino aggiornato e nuovo di zecca. (Continua a leggere dopo la foto)

A fare l’eco a Ricciardi ci pensa un altro virologo, Massimo Ciccozi, responsabile dell’Unità di Statistica medica ed epidemiologia della facoltà di Medicina e chirurgia del Campus Bio-Medico di Roma: “Bisogna tornare all’obbligo della mascherina al chiuso. La variante Omicron è davvero molto contagiosa. Se facciamo una cena tra amici e solo uno è positivo asintomatico, possiamo stare certi che gli altri saranno contagiati. Un consiglio al Governo è quello che, fino a quando la curva dei casi non diminuirà, occorre tornare all’obbligo della mascherina al chiuso e nei luoghi di lavoro. All’aperto il buon senso degli italiani dovrebbe far optare per il dispositivo se ci sono assembramenti”.

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