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“Un anno entusiasmante”. L’ennesima gaffe della Castelli. Ma dove ha vissuto?

Houston abbiamo un problema. Pianeta Italia chiama Laura Castelli. La viceministra all’Economia, in forze ai Cinquestelle, trasmette da un universo parallelo e ci aggiorna su come stanno andando le cose. Dice di essere “entusiasta” per l’anno appena trascorso nel nuovo governo e, addirittura, che è stato “bellissimo”. Ora, stando a queste affermazioni è evidente che la Castelli non abbia vissuto in Italia e che non passerà in Italia il prossimo anno. Altrimenti non si spiega. Ha detto proprio così, intervistata dal giornale online Tpi: “Quella di quest’anno è stata un’esperienza entusiasmante, da cui le due forze politiche hanno tratto il meglio”.

Un ottimismo ingiustificato a meno che non ci si appelli a istanze metafisiche. Le sue parole – come commenta magistralmente Alessandro Giuli su Libero, “non volevano essere un esercizio di umorismo nero fuori tempo e fuori luogo ma una confidenza sgorgata dal cuore”. La Castelli, evidentemente, ha già dimenticato i circa 35mila italiani morti di Covid da marzo a oggi, i suicidi legati al lockdown e alla crisi economica, le attività chiuse, i 2 milioni e mezzo di posti di lavoro persi e tutto il resto.

Siamo dunque felici per l’entusiasmo della Castelli, la quale, evidentemente, faceva riferimento all’anno bellissimo della sua carriera e della sua dichiarazione dei redditi da miracolata della politica. Perché, le facciamo presente, tutt’intomo il Paese sta affogando. Ma, la Castelli, ricordiamolo è quella del “questo lo dice lei!”. E quindi, alle nostre preoccupazioni, forse obietterà proprio così, con il suo cavallo di battaglia.

Per far capire come nel suo mondo le cose vadano benissimo, basti ricordare la recentissima polemica innescata da un suo invito rivolto ai ristoratori massacrati dal coronavirus: avrebbero dovuto trovarsi un altro mestiere. Semplice, no? Risolto il problema. Con 470mila posti di lavoro perduti in tre mesi nonostante il blocco dei licenziamenti. Ma è ovvio che lei sia felice, ed è giusto così. Con un curriculum improbabile, e partendo da assistente allo stadio Comunale di Torino, si è ritrovata a ricoprire incarichi ministeriali. Chiaro che vada la vita in modo “bellissimo”.

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