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Riparte la scuola: da nord a sud, cimiteri di banchi. Lo spreco di Azzolina

Riparte, si fa per dire, la scuola italiana. Mentre in tv e sui giornali la ministra Azzolina fa sembrare che sia tutto a posto e che ogni istituto d’Italia abbia riaperto le porte, la realtà arriva a smentirla ora dopo ora. Chi ha riaperto lo ha fatto in un mare di difficoltà, molti invece ci hanno proprio rinunciato, perché mancano ancora i banchi, gli insegnanti e le condizioni minime di sicurezza. Ma si sa, la propaganda di regime funziona così. E allora è bene, nel giorno della fantomatica ripartenza, dare notizia di un altro scempio. Da nord a sud impazzano sui social le foto dei vecchi banchi di scuola buttati in discariche di fortuna. In molti casi li si vede ammassati negli stessi cortili degli edifici scolastici.

Nella foto realizzata ad esmepio dal fotografo Michele Lapini, e ripresa da Repubblica, si vede il materiale scolastico accumulato nel deposito del Comune di Bologna. Sedie, cattedre, armadi e banchi, molti dei quali monoposto, sono stati portati via dalle scuole e accatastati in attesa presumibilmente dello smaltimento. Qual è il senso? Se erano già monoposto perché si è dovuto provvedere comunque allo scarto? Non si potevano tenere almeno quelli? Insomma, è l’immagine di uno spreco che fa male.

Non si placa la polemica sui provvedimenti adottati dal Governo e dalla ministra Azzolina per l’anno scolastico post pandemia. In un’altra foto pubblicata su Twitter, tra gli altri, dall’ex ministro all’Istruzione Lorenzo Fioramonti, si pone ancora l’accento sulla questione banchi. L’immagine è esplicativa: vecchi banchi ammassati in un cortile. “​I banchi erano davvero l’emergenza?”, si domanda Fioramonti.

“Quelli nuovi non arrivano – scrive – mentre tante scuole stanno buttando e ammassando in discariche di fortuna gli arredi usati. E intanto molti insegnanti scrivono agli studenti di venire senza libri, perché ci saranno solo le sedie. Mah…”. Decine di banchi, accatastati alla rinfusa nel cortile del magazzino comunale e – in teoria – lontani dalla vista dei cittadini.

La scena è sempre la stessa. Ed è così anche Pasian di Prato, dove i vecchi banchi scolastici sono stati tolti per far spazio al nuovo arredo scolastico. Le fotografie, però, hanno fatto il giro dei social, destando molta indignazione e la parola usata più spesso è stata “vergogna”. A detta di molti, infatti, prima di gettare i banchi in quel modo, si potevano redistribuire tra case e associazioni. Buon inizio scuola nel segno di Azzolina. E che Dio ce la mandi buona…

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