Vai al contenuto

“Rischio inesistente”, il giudice riabilita i prof sospesi perché non vaccinati. La storica sentenza

Pubblicato il 11/05/2023 18:06

Essendo assenti dal posto di lavoro, “non rappresentavano un rischio per la salute di alcuno”. Un ragionamento logico e lineare, eppure è stata necessaria una sentenza di tribunale perché a quattro insegnanti riminesi venissero scongelati i pagamenti sospesi in epoca Covid. Ricostruiamo, ora, la vicenda dei docenti No Vax, secondo l’etichetta immancabilmente affibbiata dalla stampa allineata, quella cosiddetta mainstream. Le cause erano state avviate da una professoressa del liceo Serpieri, da una collega dell’istituto Marco Polo, da una dell’istituto comprensivo di Mondaino e da un docente dell’Ipsia Alberti. Tutti costoro erano stati sospesi, dunque senza stipendio, per non avere adempiuto all’obbligo vaccinale contro il Covid: alle docenti erano state sospese due mensilità e al professore una. In totale sono, dunque, sette le mensilità che ministero e istituti dovranno corrispondere, somme che vanno dai 2mila euro fino a quasi 4mila euro. Era il gennaio del 2022, e il 15 dicembre del 2021 era stato sancito l’obbligo per il personale docente, così come per le Forze dell’ordine e per il personale sanitario. (Continua a leggere dopo la foto)
>>> “Ci spiano!” Elon Musk asfalta Zuckerberg: “Ecco come funziona davvero WhatsApp”

prof sospesi vincono ricorso
I due legali dei docenti sospesi, Debora Piscaglia e Davide Morri

I rispettivi istituti scolastici non avrebbero dovuto adottare provvedimenti nei loro confronti, tuttavia, perché i quattro docenti, all’epoca della sospensione, erano già in malattia. Tra loro c’era chi era a casa perché con il menisco rotto, chi perché stava facendo una terapia delicata, chi per altri problemi sanitari. Il tutto documentato da analisi e certificati medici, peraltro. Ecco perché secondo il giudice del tribunale di Rimini “non rappresentavano un rischio per la salute di alcuno”. Nella sentenza, emessa lo scorso 3 maggio, il giudice del lavoro Lucio Ardigò ha argomentato che “sospendere dal servizio un lavoratore non vaccinato che si trova in congedo per malattia, si configura come una decisione priva di logica“, esattamente perché “finalizzata a contrastare un rischio inesistente“. Parole di buon senso. Soddisfatti gli avvocati Debora Piscaglia e Davide Morri, che rappresentavano i quattro docenti sospesi. (Continua a leggere dopo la foto)
>>> “Carri armati in Italia”. Guerra, ‘Fuori dal Coro’ e il VIDEO sconvolgente: cosa sta succedendo

prof sospesi vincono ricorso

Come leggiamo sul Corriere della sera, “Grazie a questa sentenza – ha affermato Davide Morri – possiamo affermare che è stata aperta una porta anche per tutti gli altri insegnanti in malattia e sospesi per mancata vaccinazione anti Covid”.

Potrebbe interessarti: “Solo per chi parla italiano”. Rivoluzione nel mondo della cultura (ilparagone.it)