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Pos, arrivano le multe. Dal 30 giugno scatta l’obbligo e non riguarderà solo i commercianti

Pubblicato il 27/06/2022 06:26

Deve avergli fatto qualcosa di molto brutto il popolo italiano a questo governo per meritarsi un accanimento simile. Prima le folli misure per la gestione della pandemia (rivelatesi tutte sbagliate visto il numero di morti che ha raggiunto l’Italia malgrado le mega restrizioni e l’abbattimento delle libertà), poi le folli misure per la teorica ripresa post pandemica, poi le folli misure sulla guerra in Ucraina e ora altre folli misure per la teorica ripartenza dopo due anni di blocco economico e sociale. Tutta una follia insomma. L’ultima trovata è quella delle multe ai commercianti per il Pos. Come spiega Il Tempo, “la stretta è dietro l’angolo: dal 30 giugno, giovedì, scattano le multe per commercianti e professionisti non dotati di Pos, rendendo dunque impossibili i pagamenti elettronici ai propri clienti. Per gli inadempienti scatterà la multa, una sanzione di 30 euro, aumentata del 4% dell’importo per il quale si è rifiutata la transazione”. (Continua a leggere dopo la foto)

Per esempio, per un pagamento di 100 euro, la multa sarà di trenta euro più 4 di parte variabile. “L’obbligo di Pos, ampiamente discusso, è stato anticipato dal 1 gennaio 2023 al 30 giugno 2022 con il decreto legge 36 del 30 aprile 2022 recante Ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza PNRR, dopo essere stato di volta in volta rinviato sin dal 2012, ai tempi del governo Monti. Con il decreto era stato introdotto in Italia l’obbligo per negozianti e professionisti di accettare i pagamenti con Pos, misura poi confermata ed estesa a partire dall’1 luglio 2020 dal decreto Fiscale ma, fa notare il Codacons, non erano state introdotte sanzioni portando a ‘una situazione paradossale in cui ancora oggi numerosi negozianti in tutta Italia, pur possedendo il Pos, impediscono ai clienti di pagare con moneta elettronica, consapevoli che non andranno incontro ad alcuna multa’”. (Continua a leggere dopo la foto)

L’obbligo – e le sanzioni – in vigore da giovedì riguarda chi nel 2021 ha conseguito ricavi o compensi superiori a 25mila euro e, dal primo gennaio 2024, anche gli altri. “Saranno interessati dalla novità numerose figure professionali: artigiani come falegnami, fabbri e idraulici; ristoratori e baristi; negozianti e ambulanti; professionisti come notai, avvocati, ingegneri, geometri, commercialisti, medici, consulenti del lavoro, dentisti e così via. Le uniche eccezioni sono quelle tecniche: se la linea internet è momentaneamente fuori servizio, non sarà possibile segnalare il commerciante alle autorità. (Continua a leggere dopo la foto)

Assoutenti sottolinea che “i costi legati al Pos a carico dei commercianti restano tuttora elevati: è necessario azzerare del tutto le commissioni interbancarie e gli altri balzelli richiesti agli esercenti, perché i pagamenti elettronici non possono arricchire le casse delle banche e delle società che emettono le carte di credito e pesare sulla categoria degli esercenti”.

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