in , ,

Ecco la “patrimoniale green”, il modello tedesco che “piace” all’Italia: altre tasse

Una bella passata di verde ed ecco qua che le nuove tasse iniziano a piovere in casa degli italiani. Basta che tutto sia “green”. La Germania sta applicando un nuovo modello di patrimoniale, e c’è da giurarci che alcuni membri del nostro governo, Pd in testa, seguiranno a ruota l’esempio. Con la scusa del cambiamento climatico, infatti, verrà probabilmente introdotta una nuova tassa patrimoniale sugli immobili, seguendo l’esempio della Germania. Come spiega scenarieconomici.it, “appare chiaro che quella che viene imposta è una tassa patrimoniale. Comunque la si giri, anche se arrivasse la bolletta di luce e gas al proprietario di casa, comunque è un’imposta che pesa sul patrimonio”. (Continua a leggere dopo la foto)

“Può anche essere un modo per spingere verso una migliore efficienza energetica degli edifici, ma resta il fatto che è, comunque, un’imposta sul patrimonio. Un modo diverso per una patrimoniale che, o si abbatterà sugli affitti, nelle grande città, o abbatterà il valore degli immobili, dove non vi è tensione della domanda”. Come funziona? “In futuro, gli inquilini dovranno sostenere solo la metà del sovrapprezzo energetico per le emissioni di CO2 su petrolio e gas in vigore dal 1 ° gennaio. Ciò emerge da una risoluzione che il governo federale tedesco ha adottato mercoledì per accompagnare la legge sulla protezione del clima modificata. Questo dopo una settimana di discussioni sulla materia all’interno del Governo Merkel”. (Continua a leggere dopo la foto)

I Verdi e l’SPD si erano espressi a favore della riduzione dei costi sugli inquilini, mentre la CDU aveva sostenuto che i proprietari non potevano essere considerati responsabili del consumo di elettricità e riscaldamento. “Il parziale sollievo degli inquilini fa parte di una risoluzione del gabinetto che il governo federale ha approvato mercoledì insieme alla modifica della legge federale sulla protezione del clima. In questo, il governo federale si impegna anche a fornire altri otto miliardi di euro per finanziare ulteriori misure di ‘Protezione Climatica'”. (Continua a leggere dopo la foto)

Conclude Leoniero Dertona: “Anche gli standard per i nuovi progetti di costruzione devono essere migliorati al fine di creare ulteriori incentivi per soluzioni rispettose del clima nel settore delle costruzioni. Nel frattempo Il governo ha anche innalzato i propri obiettivi per la riduzione delle emissioni di CO2, con una riduzione del 65% rispetto agli aumento dal 1990 entro il 2030”.

Ti potrebbe interessare anche: Il nuovo business di Amazon: la salute. Pronti i nuovi tamponi e la scalata alla Sanità

La Fondazione dei Socialisti europei accusa D’Alema: “Deve restituirci 500mila euro”

Antonella Viola

Da virologo a star televisiva: c’è anche chi ha l’agente