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Milano, i commercianti scendono in strada: un “corteo funebre” contro le restrizioni

Pubblicato il 03/02/2021 12:54 - Aggiornato il 03/02/2021 12:55

Nel caos di questi giorni concitati, con la fine anticipata del governo Conte bis e la scelta di Sergio Mattarella di puntare su Mario Draghi, a passare in secondo piano sono stati, ancora una volta, gli italiani. Ignorati in questi lunghi mesi da una classe politica completamente incapace di fornire risposta alla crisi sanitaria ed economica. E ora in strada per far sentire la propria voce. Commercianti, ristoratori, baristi, proprietari di discoteche. Categorie abbandonate ai loro destini e che ora hanno deciso di dire basta alle restrizioni e alle chiusure locali. Per farlo, hanno inscenato un singolare “corteo funebre”, a conferma delle difficoltà nel continuare a tenere aperte le rispettive attività.

Milano, i commercianti scendono in strada: un "corteo funebre" contro le restrizioni

In queste ore, almeno una cinquantina di auto si sono radunate sotto la sede della Regione Lombardia a Milano per protestare, mandando in tilt la circolazione cittadina e paralizzando il traffico. Un’iniziativa non nuova, visto che già il 21 gennaio alcuni commercianti avevano manifestato allo stesso modo, arrivando nel capoluogo in auto dalla Brianza per dire “stop” alle misure adottate dal governo e che impediscono di svolgere il loro lavoro.

Milano, i commercianti scendono in strada: un "corteo funebre" contro le restrizioni

Scene, tante, di un’Italia che ha deciso di ribellarsi, quelle che si stanno susseguendo nelle ultime settimane. Tra le iniziative di maggior successo “Io Apro”: secondo Tni-Tutela nazionale imprese, almeno 8 mila sono i ristoratori hanno partecipato, aprendo le porte del proprio locale anche mentre le regole delle rispettive Regioni lo vietavano. Altri, hanno invece organizzato dei flash mob come forma alternativa di protesta. La polizia, intervenuta in alcuni casi, non ha quasi mai proceduto a multare i gestori.

Milano, i commercianti scendono in strada: un "corteo funebre" contro le restrizioni

A testimonianza di quanto i cittadini siano vicini ai commercianti messi in ginocchio dalla crisi c’è la testimonianza di Gianluigi Paragone, senatore e fondatore del partito Italexit che in occasione delle proteste aveva incontrato alcuni ristoratori a Bologna e a Sassuolo. La sua diretta Facebook aveva superato il milione di visualizzazioni, a conferma del consenso raccolta.

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