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Focolaio in palestra: “Era stato vaccinato con due dosi”

Dieci persone contagiate in una palestra milanese. L’Ats di Milano segue con attenzione il caso, che fa scalpore soprattutto perché all’origine del focolaio c’è un soggetto che aveva completato il ciclo di due vaccinazioni previsto dal protocollo. Inoltre dai controlli è risultato che i proprietari della palestra, la Virgin di Città Studi, hanno rispettato tutte le vigenti norme anti Covid. L’uomo da cui è partito il focolaio sarebbe stato contagiato dalla cosiddetta “variante Delta” del Covid, cioè quella indiana, considerata la più infettiva. Evidentemente questa variante è in grado di superare la barriera creata dai vaccini. (Continua dopo la foto)

Sono dieci, sinora, le persone che risultano contagiate. Ma altri 140 tamponi di frequentatori della palestra sono ancora in attesa di un esito, per cui non si ha ancora l’esatta dimensione del contagio. Non si tratta di una novità assoluta per la Lombardia: la variante Delta, infatti, è stata già rilevata in altri dodici casi. Undici di questi riguardavano persone tornate da trasferte in India. Una mappatura effettuata dall’Istituto Superiore della Sanità ha comunque rilevato come la percentuale di casi dovuti alla variante indiana nella regione è molto bassa. Fausto Baldanti, responsabile del laboratorio di Virologia molecolare del Policlinico San Matteo di Pavia, ha dichiarato in un’intervista al Corriere che “non stupisce l’infezione in un vaccinato. Al San Matteo su 4 mila immunizzati, 33 si sono re-infettati: tutti con variante inglese, tutti senza sintomi o con sintomi lievi”.
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Nonostante le rassicurazioni dei virologi, in molti si pongono domande sul protocollo Covid. A partire dalla cosiddetta green card, cioè il passaporto vaccinale che permetterebbe per esempio di viaggiare. Se chi ha concluso il ciclo dei due vaccini rischia comunque di essere contagioso, viene messa in dubbio l’utilità di questo “passaporto Covid” che già non piace a molti. C’è poi un’altra questione. Secondo i manuali di medicina, sarebbe sconsigliato vaccinare le persone durante una pandemia, perché si correrebbe il rischio di selezionare inavvertitamente varianti più aggressive del virus. Tutti quesiti che restano in attesa di una risposta esauriente.

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