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“Vomitevole”. Uccise la fidanzatina 16enne, libero dopo solo 6 anni: ecco come lo hanno beccato. Italia sconvolta

Pubblicato il 14/08/2023 12:05
Lucio Marzo Noemi Durini

Ha ragione il direttore de LaVerità, Maurizio Belpietro, a rivolgere un appello direttamente al ministro della Giustizia per chiedergli di intervenire. Non è possibile che accadano queste cose. Non è possibile uccidere una ragazza di appena 16 anni, farsi solo 6 anni di carcere, uscire, ubriacarsi e mettersi al volante di una macchina rischiando di ammazzare altre persone. Eppure è successo, e succederà ancora se non si fa subito qualcosa. Ubriaco al volante, ha poi tentato di fuggire alla polizia, prima in auto e poi a piedi. Inseguito. è stato bloccato: era in permesso dalla detenzione. Concesso per lavorare in un negozio. Chi è il fermato? Lucio Marzo, oggi 24enne, che nel 2017 aveva confessato di aver ucciso la sua fidanzata, Noemi Durini, di soli 16 anni. (Continua a leggere dopo la foto)
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Lucio Marzo era stato condannato in via definitiva a 18 anni e 8 mesi per l’omicidio di Noemi Durini. Aveva 17 anni all’epoca dei fatti. Su sua richiesta, i giudici gli hanno consentito di svolgere un’attività lavorativa. Poverino, se la meritava, secondo loro. Peccato che qualche giorno fa la polizia lo ha trovato positivo all’etilometro dopo che era alla guida di una macchina e ha tentato la fuga. Il 3 settembre di quasi 6 anni fa Noemi era stata aggredita, picchiata e lasciata agonizzante sotto un cumulo di pietre. Una morte atroce, tra gli ulivi di Castrignano del Capo, nel Salento. Imma Rizzo, la mamma di Noemi, è indignata per l’ennesimo sfregio alla memoria della figlia. (Continua a leggere dopo la foto)
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Lucio Marzo, il nuovo sfregio a Noemi Durini, uccisa a 16 anni

La mamma, già 3 anni fa, aveva infatti protestato contro la decisione dell’autorità giudiziaria di concedere all’assassino di sua figlia, Lucio Marzo, la possibilità di lavorare: “Sta succedendo quello che mi aspettavo. Lucio non ha capito la gravità di quello che ha fatto”. Usa parole durissime su quanto successo. “È vomitevole sentire e leggere ‘permessi premio’. […] Ormai si concede tutto. Chi toglie la vita è un assassino e non può stare fuori. Lo Stato vuole assumersi la responsabilità di questa scelta? […] Ha ucciso Noemi, ma sembra che si stia facendo il soggiorno in Sardegna. È libero come il vento e nessuno lo controlla. Sono rimasta basita. È tornato l’incubo”.

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