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“Assurdo!”. Il giallo del documento Oms che il ministero ha inviato ai parenti delle vittime del Covid

Pubblicato il 18/05/2022 12:31

Continua la battaglia dei familiari delle vittime del Covid, i quali hanno richiesto al ministero guidato da Roberto Speranza durante la pandemia un accesso agli atti. Il ministero della Salute dunque risponde, ma lo fa “con un documento datato 5 gennaio che riporta però alert e comunicazioni del 7 e del 12 gennaio”. Il caso viene sollevato dall’avvocato dei parenti delle vittime, la dottoressa Consuelo Locati, legale dell’associazione “Sereni- Sempre uniti”, che aveva chiesto al Ministero il testo della comunicazione dell’Oms al governo del 5 gennaio 2020 sul sistema “Event Information System” nell’ambito della ricostruzione dei fatti per la causa civile e per l’inchiesta penale in cui si ipotizzano responsabilità delle istituzioni. (Continua a leggere dopo la foto)

Stando alla corrispondenza tra il ministero e la legale Consuelo Locati, consultata dall’AGI, il direttore generale del ministero, Giovanni Rezza, allega un documento pdf datato 5 gennaio che al suo interno contiene riferimenti a date successive. “Il 7 gennaio del 2020 è stato rilevato un nuovo tipo di coronavirus – si legge in un passaggio – ed è stata ottenuta l’intera sequenza del genoma”. E, in un altro stralcio, c’è un riferimento “alle 24 dell’11 gennaio” quando vengono analizzati in Cina i dati clinici ed epidemiologici di 41 pazienti che si erano infettati. (Continua a leggere dopo la foto)

“È evidente che il documento non è quello che avevamo chiesto – commenta Locati – Quello che ci sfugge è come sia possibile che in un testo datato 5 gennaio, siano riportate comunicazioni ed eventi successivi. Detto questo, in quel documento risulta comunque che l’Oms abbia sollecitato gli Stati a mettere in sicurezza gli ospedali, soprattutto i reparti emergenziali. Per questo abbiamo chiesto le carte da cui risultino i documenti in attuazione del sollecito dell’Oms, oltre che il documento originale del 5 gennaio”. Un altro bel pasticcio di cui il ministro, i tecnici e tutta la struttura dovranno presto rispondere. Di questo, e di tutto il resto. Anche se su molte cose, come è stato visto, hanno già iniziato a porre il segreto militare. Chissà perché…

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