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“Letali anche dopo mesi”. Il famoso cardiologo spiega come stanno nascondendo i “danni collaterali”

Pubblicato il 13/05/2022 10:14

Esiste davvero un allarme legato all’aumento di morti nella fascia di popolazione più giovane? E se sì, perché sembra che nessuno ne parli, quasi a voler occultare questo fenomeno agli occhi degli italiani? Domande che si stanno ponendo molti analisti in questi giorni, visto che sono gli stessi dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità a sottolineare un dato allarmante: tra maggio e novembre dello scorso anno, nel nostro Paese, sono morti 480 cittadini in età inferiore ai 40 anni in più rispetto al trend registrato negli anni precedenti. “Si tratta di un aumento di circa il 7%” ha spiegato l’Oms.

Il dato emerge da una tabella dell’Oms che registra le differenze tra le vittime attese nel periodo della pandemia e quelle che sono state effettivamente registrate. In totale 894 ragazzi e ragazze, numero al quale va sottratto però l’insieme delle vittime di incidenti stradali e i decessi legati in maniera chiara al Covid. Restano, una volta fatta l’operazione, 480 morti alle quali non si è riusciti a dare una spiegazione certa. Come sintetizzato da Alessandro Rico sulle pagine della Verità, “sappiamo che ci sono più morti di quelli che avremmo dovuto contare ma non sappiamo perché”.

Il deputato leghista Claudio Borghi ha avanzato il sospetto che un ruolo abbia potuto giocarlo la campagna vaccinale, visto che l’anomalia nei decessi è coincisa con l’allargamento alla platea dei più giovani della somministrazione di farmaci anti-Covid. Alle pagine della Verità, il cardiologo Alessandro Capucci ha spiegato: “Possibile che una miocardite da vaccino, asintomatica, uccida un paziente apparentemente sano? Certo, è possibile. Alcune miocarditi provocano aritmie ventricolari, che possono sfociare in fibrillazioni e poi arresti cardiaci”. Un processo che può svilupparsi anche mesi dopo la vaccinazione.

Resta il fatto che, mentre negli anni precedenti il numero di decessi tra gli under 40 erano in regolare calo, improvvisamente è stato registrato un netto aumento. Dato che, però, viene spesso “occultato” dai media con piccoli stratagemmi. Preferendo, per esempio, fornire direttamente numero di morti complessivi sulla popolazione, quelli sì in calo, invece di parlare in maniera specifica dei più giovani. O calcolando come “morti sospette” a seguito della vaccinazione soltanto quelle avvenute immediatamente dopo la somministrazione. Senza ascoltare le parole dei medici, secondo i quali le complicazioni possono verificarsi anche mesi dopo la puntura.

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