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Flop Europa! Il sondaggio che asfalta l’Unione europea e i suoi sostenitori. L’opinione degli italiani

Pubblicato il 27/03/2023 09:08

Gli italiani non hanno fiducia nell’Europa. E quelli che l’avevano, hanno cambiato idea di fronte alle ingiustizie e alle storture di un’Unione di nome ma mai di fatto. Questo il risultato di un sondaggio Demos pubblicato da Repubblica: l’apprezzamento nei confronti di Bruxelles e delle sue istituzioni si è fermato al 38%, il livello più basso toccato negli ultimi anni. Alla fine del 2022, per fare un parallelo, era al 45%. Il calo è netto, insomma, drastico. A conferma di un senso di sfiducia ormai radicato nei cittadini del Bel Paese. Tanti, troppi i problemi ancora sul tavolo. A partire da quella guerra in Ucraina ancora in corso e che spaventa gli italiani, con l’Ue che non riesce a ritagliarsi un ruolo da protagonista e guidare un processo di pace, preferendo piuttosto continuare a sfidare l’ira di Vladimir Putin fornendo armi e risorse a Kiev. Una linea bocciata dagli intervistati. (Continua a leggere dopo la foto)
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A contribuire all’allontanamento degli italiani dall’Europa c’è poi un’altra questione, il cosiddetto Qatargate che ha fatto venire a galla una diffusa rete di corruzione all’interno delle istrituzioni Ue. Con tanto di arresto della vicepresidente del Parlamento Eva Kaili e indagini ancora in corso che minacciano la solidità dell’Unione. Un sentimento, quello verso Bruxelles, non diffuso comunque allo stesso modo tra la popolazione. (Continua a leggere dopo la foto)

Secondo Demos, infatti, sarebbe principalmente tra gli elettori di centrodestra che l’euroscetticismo si mostra in maniera più marcata, mentre a difendere ancora l’Ue sono gli italiani vicini al Partito Democratico. Il sondaggio ha poi evidenziato come la differente percezione, nel nostro Paese, è legata sopratttto a questioni anagrafiche. (Continua a leggere dopo la foto)

Tra i giovani, infatti, il senso di rassegnazione verso i problemi dell’Unione è meno marcato, mentre cala nettamente la fiducia in Bruxelles una volta superati i 30 anni. Gli studenti, in particolare, apprezzano i programmi che permettono loro di andare a studiare in altri Paesi e fare esperienze di vita. Quando poi si entra nel mondo del lavoro, però, i nodi vengono di colpo tutti al pettine.

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