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Gas, ecco perché i prezzi sul mercato scendono ancora ma le bollette aumentano

Pubblicato il 05/01/2023 09:33 - Aggiornato il 19/01/2023 10:51

Nonostante il prezzo di mercato che tende sempre più al ribasso, l’Arera ha comunicato un ulteriore aumento del 23,3% alle bollette del gas per i consumatori che ancora si trovano sul mercato tutelato, implicando per una famiglia tipo una spesa media annua di 1.866 euro, con un rialzo del 64,8% sul 2021. Perché? Già lunedì 2 gennaio il gas aveva raggiunto i minimi dai giorni antecedenti alla guerra (precisamente dal 22 febbraio 2022, due giorni prima dello scoppio dell’invasione della Russia in Ucraina). Nel finale di mercoledì 4 gennaio, i contratti scambiati sulla piattaforma Ttf di Amsterdam cedono il 9,83% a 65,2 euro al megawattora, dopo aver raggiunto un minimo di 64,22 euro: livello che non veniva registrato da metà gennaio dello scorso anno, ben prima dell’inizio del conflitto. Le bollette, però, continuano a salire. Qual è il vero motivo? (Continua a leggere dopo la foto)

Spiega Fabio Savelli sul Corriere: “Bisogna tener presente che il calcolo delle tariffe da parte dell’Autorità prende in considerazione la media dei prezzi del mercato all’ingrosso italiano rilevati giorno per giorno durante tutto il mese appena trascorso”. Dunque, se facciamo riferimento a questo, si evince che a dicembre 2022 il prezzo del gas per il regime tutelato è fissato a 116,6 euro per megawattora, un bell’aumento, visto che il valore di novembre era di 91,2 euro. Se la quotazione del gas dovesse proseguire la sua attuale tendenza per tutto il mese di gennaio, è probabile che i risultati del calo saranno evidenti nel prossimo aggiornamento di Arera. E quando ci sarà? A febbraio 2023, in relazione ai consumi di gennaio. Ma non è tutto, e di certo non basta per calmare gli animi inferociti degli italiani che non sanno più come fare per stare dietro alle bollette, mentre le case sono sempre più fredde e i conti sempre più vuoti. (Continua a leggere dopo la foto)

È importante ribadire che ora il prezzo del gas sul mercato è sceso sotto ai livelli pre-invasione russa dell’Ucraina. Eppure ieri l’Arera ha comunicato l’ennesimo aumento delle tariffe per chi è in regime di tutela. Perché? Sono circa 7 milioni gli italiani in regime di tutela, ossia il 36% delle utenze domestiche. Non briciole. Il nuovo meccanismo di calcolo introdotto dall’Arera – revisioni a cadenza mensile e non più trimestrale delle tariffe – potrebbe portare ad una riduzione delle tariffe gas a gennaio se il prezzo sulle piattaforme di negoziazione della materia prima resterà ai livelli attuali, cioè non superiori agli 80 euro. Questo permette all’Autorità di integrare nelle tariffe del consumo al dettaglio ogni novità di prezzo in tempi molto più rapidi, con un vantaggio per gli utenti. (Continua a leggere dopo la foto)

Altra notizia stonata? Ci saranno da effettuare alcuni conguagli e la riduzione non potrebbe essere parametrata a quella che sta certificando il mercato. E per chi è sul mercato libero? Si dovrebbe andare verso una riduzione delle tariffe. Dipende però dal modo in cui viene calcolata la materia prima. “Se è predeterminata da un prezzo fisso con un orizzonte temporale prestabilito oppure se è un prezzo variabile agganciato ad un listino come può essere il Psv italiano o il Ttf olandese”. Spiegato: nel primo caso non ci sarà alcuna fluttuazione, il cambiamento si determinerà a scadenza del contratto (tendenzialmente 12-24 mesi). Nel secondo caso, invece, la riduzione verrà trasferita in bolletta già nel mese successivo.

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