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“Fate la spia”. Il Pd ci ricasca: cosa chiede ai cittadini. “Come col Covid”

Pubblicato il 19/01/2024 09:46
Verona questionario raccolta differenziata

Il Pd conferma la sua passione per l’istigazione alla delazione. Raggiunto l’apice nell’era Covid quando invitava i cittadini a denunciare chi usciva di casa nel lockdown o chi non si vaccinava e non seguiva tutte le regole del regime, ora fa un ulteriore passo in avanti. Siamo a Verona, città governata dall’ex centrocampista della Roma e della Nazionale Damiano Tommasi. Qui gettare la spazzatura sta diventando sempre più complicato, e si è innescata una guerra tra vicini di casa. Il Comune, Amia (Azienda Multiservizi di Igiene Ambientale) e Solori (la società che riscuote la tassa sui rifiuti) hanno commissionato al Dipartimento di Scienze Economiche dell’Università di Verona un questionario sulla raccolta dell’immondizia. Le domande, però, entrano un po’ troppo nella privacy… ma, soprattutto, come denuncia Libero, viene chiesto di fare gli spioni, smascherare chi abita al tuo fianco, al piano di sopra o tre appartamenti più in là. (Continua a leggere dopo la foto)
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E allora ecco che si legge: “Secondo Lei, i suoi vicini di casa fanno una raccolta differenziata corretta?”. E: “Nell’ultima settimana, Le è capitato di vedere nel cassonetto del secco non riciclabile materiale che poteva essere riciclato, ad esempio: plastica, vetro, umido, carta o lattine?”. Una sorta di invito a denunciare i propri vicini, a fare la spia. La cosa grave è che la stessa cosa vale per le piccole frazioni, dove è ancora più facile essere identificati. “Sembra di essere in Unione Sovietica”, commenta sarcasticamente qualcuno. Denuncia Fratelli d’Italia: “Senza parlare della questione privacy: il questionario non sembra proprio anonimo come annunciato, visto che arriva per mail ad indirizzi privati”. (Continua a leggere dopo la foto)

Nel questionario viene anche chiesto: “Nell’ultimo anno con quale frequenza ha mangiato la carne?”, ma anche domande su sesso, età, titolo di studio, professione, stato civile, numero di componenti del nucleo familiare per fasce d’età e, addirittura, il “reddito mensile netto”. E se ora i veronesi iniziano a temere i propri vicini di casa che sono potenziali spie pronte a denunciarti se non fai le cose per bene, il risultato è che la città appare sempre più sporca.

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