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“Draghi lascia in anticipo il vertice Nato”: ecco perché. Il retroscena bomba del Corriere sul premier italiano

Pubblicato il 30/06/2022 08:09

Nella giornata di ieri, 29 giugno, il premier Mario Draghi è rientrato subito in giornata a Roma, lasciando con un giorno di anticipo il vertice della Nato a Madrid. La notizia è stata rilanciata dal Corriere della Sera, che ha spiegato che il presidente del Consiglio non avrebbe partecipato al summit in cui si sarebbe decisa la strategia per la sicurezza dell’Occidente. Draghi – stando al retroscena del Corriere – è stato infatti richiamato a Palazzo Chigi da un importante consiglio dei ministri che si occuperà della riduzione delle bollette. “La spiegazione ufficiale è sulle bollette, ma dietro la quale è difficile non vedere come la tensione nel governo sia altissima, al limite della rottura”. (Continua a leggere dopo la foto)

Una notizia bomba insomma. Il governo è in crisi totale, al punto che il premier è stato costretto a lasciare un vertice così importante per salvare l’esecutivo. Almeno stando a quanto scrive il quotidiano di via Solferino. In giornata sono arrivati siluri da Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, che non ha per nulla gradito l’ingerenza e le chiamate del premier con Beppe Grillo, e da Matteo Salvini, con l’alzata di scudi su ius scholae e cannabis. Una situazione ingarbugliata per Draghi, che torna prima del previsto nella Capitale per risolvere le due questioni calde con Lega e M5S e per mettere al sicuro la poltrona di Chigi. (Continua a leggere dopo la foto)

“Il governo non cade”, ha detto Draghi a Madrid nel pomeriggio di ieri. Ma Giuseppe Conte è furibondo – al punto da essere andato per un’ora al Quirinale, per parlare con Sergio Mattarella – perché continua a sospettare che davvero Draghi abbia chiesto a Grillo la sua testa. Una circostanza che fonti della presidenza del Consiglio però smentiscono seccamente: il premier – spiegano – non ha mai detto o chiesto a Beppe Grillo di rimuovere Giuseppe Conte dal M5S. E il cofondatore dei 5 Stelle sembra dargli ragione (e aprire un fronte tutto interno ai 5 Stelle): “Ogni volta vengo strumentalizzato e raccontano cazzate su di me e su Draghi…”, avrebbe detto questa mattina un Grillo fortemente rammaricato ad alcuni fedelissimi, secondo quanto riportato dall’AdnKronos. (Continua a leggere dopo la foto)

E poi c’è la Lega, tentata di uscire dalla maggioranza prima che lo faccia il M5S. Questa la situazione (esplosiva) che l’ex capo della Bce troverà giovedì al suo rientro a Roma. Una situazione che il ministro degli Esteri Luigi Di Maio inquadra così: “Da giorni, mentre il governo italiano è impegnato in importanti summit internazionali, non si fa altro che alimentare tensioni con dibattiti e dichiarazioni surreali, che minacciano chiaramente la tenuta dell’esecutivo. Queste dinamiche rischiano solo di indebolire la credibilità dell’Italia, farci sfumare il raggiungimento di importanti obiettivi come il tetto massimo al prezzo del gas e farci perdere i fondi del PNRR. Si metta al primo posto l’interesse del nostro Paese”.

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