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Conte-Di Maio, finisce a torte in faccia: “Non è vero”, “Si lo avete fatto”. Alta tensione fra i due ex compari

Pubblicato il 27/12/2023 09:01 - Aggiornato il 27/12/2023 10:06

Che tra Luigi Di Maio e Giuseppe Conte non sia mai corso buon sangue, non lo scopriamo certo adesso. I due hanno coesistito, per un limitato periodo di tempo, all’interno del Movimento Cinque Stelle, senza però mai amarsi troppo. E senza risparmiarsi, alla prima occasione utile, stoccate violente. Non è un caso, allora, che l’astio tra i due si sia riacceso attorno alle polemiche dell’Avvocato del Popolo contro la premier Giorgia Meloni sul tema del Mes, il discusso Meccanismo di Stabilità europea. Nelle ultime settimane, Repubblica aveva pubblicato un articolo sostenendo che tra i pentastellati qualcuno avrebbe telefonato a Di Maio per cercare una sponda nella polemica tra Conte e la leader di Fratelli d’Italia. Un tentativo che, a giudicare dalle recenti dichiarazioni delle parti, non dev’essere andato a buon fine. (Continua a leggere dopo la foto)
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conte di maio

Di Maio e Conte sono infatti tornati a litigare nel giro di pochissimo. Il M5S ha prontamente negato di aver cercato l’ex ministro via telefono, con lo stesso Avvocato del Popolo a precisare: “Non ci risulta alcuna chiamata”. Repubblica ha ribadito il tentativo fatto dalle alte sfere grilline. Di Maio, da Bruxelles, ha raccontato tutt’altra versione. (Continua a leggere dopo la foto)

Di Maio ha confermato infatti in pieno la versione di Repubblica: “Se mi cercano ex colleghi M5S? Non è una polemica che mi riguarda. Chi mi ha chiamato nei giorni delle dichiarazioni in Aula di Giorgia Meloni è libero di dirlo, se vuole. Io però non ho alcuna intenzione di farmi trascinare in dei giochetti politici”. (Continua a leggere dopo la foto)

A Piazzapulita Di Maio ha poi precisato che Meloni “ha detto una cosa falsa circa la mia firma dei pieni poteri all’ambasciatore Massari, ma ha invece detto una cosa vera circa il fatto che il M5S e il governo Conte abbia votato la riforma del Mes nel 2020”. La scia di polemiche, inevitabilmente, è destinata ad allungarsi.

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