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“Armi laser, una potenza mai vista”. Il progetto Usa che spaventa il mondo: “Come le impiegheremo”

Pubblicato il 09/08/2023 14:54

Armi laser mai viste, più potenti di qualsiasi congegno mai impiegato su un campo di battaglia fino ad oggi. Questa la notizia che arriva dagli Stati Uniti, dove come riportato dal Tempo sarebbero già iniziati i primi test per mettere a punto i nuovi, pericolosissimi strumenti di morte. Il bisogno di di sviluppare queste tecnologie sarebbe scaturito dall’ascesa delle cosidette “loitering munitions“, ovvero droni che si trasformano in armi e che sono utìlizzati con frequenze anche in questi mesi nel corso della guerra tra Russia e Ucraina. Con consguenze spesso devastanti per gli obiettivi colpiti. (Continua a leggere dopo la foto)
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Come spiegato dal Tempo, il 19 luglio 2023 la compagnia statunitense Lockheed Martin ha ottenuto un contratto da 221 milioni di dollari per lo sviluppo di un sistema di difesa laser ad alto potenziale, il cui completamento è stimato per il 2025. Un passaggio sottolineato con preoccupazione da diversi analisti. (Continua a leggere dopo la foto)

“Armi laser”. Il progetto Usa che spaventa il mondo

Si tratta di una “other transaction authority”, cioè una forma di transazione diversa dai tradizionali contratti, concessa in caso di progetti di ricerca portati avanti nell’ambito della difesa e considerati di interesse nazionale. Come si legge sul sito, “nel presente caso il progetto riguarda un sistema High Energy Laser (Hel), appartenente alla categoria dei directed-energy weapon (Dew). I Dew rappresentano sistemi d’arma volti a impiegare contro il nemico energia altamente concentrata, piuttosto che proiettili solidi”. (Continua a leggere dopo la foto)

armi laser progetto usa

Sempre sul portale online si precisa: “L’energia impiegata spazia tra le diverse regioni dello spettro elettromagnetico a seconda dello strumento considerato, nel caso degli Hel si tratta di energia termica, volta a surriscaldare l’oggetto nemico al punto tale da far detonare le testate interne”.

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