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Il caso strano della Tari sospesa

di Aldo Schiedi (giornalista Punti di Vista Press)

Il sindaco Rinaldo Melucci ha confermato la disponibilità dell’amministrazione a sospendere il pagamento della Tari 2020 per tutti i lavoratori in cassa integrazione di Ilva in Amministrazione Straordinaria.

La notizia è stata comunicata dal primo cittadino ai rappresentanti delle sigle dei metalmeccanici impegnate nella vertenza. «Confermiamo l’impegno, – ha spiegato il sindaco Melucci – avendo verificato naturalmente la fattibilità amministrativa del provvedimento. È un piccolo segnale che restituisce, però, la sintonia che abbiamo con lavoratori che stanno attraversando un periodo difficile. Parliamo di più di 500 cittadini residenti a Taranto, un terzo dell’intera platea, che vivono una condizione comune a tante altre categorie, per le quali stiamo già verificando l’applicabilità dello stesso modello».

La sospensione per i lavoratori di Ilva in Amministrazione Straordinaria, infatti, interverrà sulle ultime due rate della Tari 2020. Dopo l’approvazione del bilancio di previsione da parte del Consiglio Comunale, prevista per aprile, l’esecutivo Melucci verificherà la possibilità di confermare questa misura anche per la Tari 2021, eventualmente anche a vantaggio di altre categorie di lavoratori che versano in condizioni simili.

Apprezzabile l’impegno del Sindaco di Taranto Rinaldo Melucci verso i lavoratori in cassaintegrazione Ilva in AS con la sospensione delle ultime due rate della Tari ma, ascoltati alcuni lavoratori in merito, l’iniziativa non sembra affatto suscitare tutto questo entusiasmo , in quanto ad oggi di questa agevolazione potranno usufruire, come scritto in un comunicato comunale, solo 500 lavoratori residenti a Taranto e non l’intera platea dei 1600 cassintegrati che vivono fuori dal capoluogo Ionico, creando ulteriori distinzioni e divisioni, cioè più di quanto già non siano in atto. Trattasi tra l’altro di un rinvio momentaneo del pagamento e non della cessazione; quindi quelle rate “sospese” si andranno poi ad accumulare nei futuri mesi. Così come non è nemmeno chiara se questa sospensiva verrà applicata a chi ha la Tari intestata ad altri parenti del nucleo famigliare. I lavoratori rammentano anche il fatto che la prima rata da molti è stata già pagata in quanto aveva la scadenza del 26 Febbraio 2021, idem se si pagava in un’unica rata con la medesima scadenza, mentre la seconda rata scadrà il 31 Marzo quindi prima dell’approvazione del bilancio di previsione da parte del Consiglio Comunale prevista per Aprile 2021, numero legale del Consiglio Comunale permettendo.

Tra l’altro secondo una nota Sindacale di poche ore fà pare sia prevista per oggi l’approvazione del decreto sostegni dell’integrazione salariale per i lavoratori in AS (si è in attesa solo dell’ufficialità), pertanto molto probabile che il Sindaco Melucci nei prossimi mesi non proroghi questa sospensiva visto l’imminente erogazione da parte del Ministero preposto di circa 32 miliardi.

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