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Giletti già querelato prima di tornare in tv. Provate a indovinare chi è stato…

Tempi duri, da qualche anno a questa parte, per chi si azzarda ad andare controcorrente e mettere in dubbio le scelte di governi mossi dai santoni-virologi e determinati a ricattare gli italiani più che ad aiutarli. Lo sa bene Massimo Giletti, giornalista e conduttore con un lungo passato in Rai e oggi protagonista del programma Non è L’Arena su La7, che ha rivelato di essere stato letteralmente sommerso di querele, semplicemente per aver fatto il proprio lavoro.

Un programma, Non è L’arena, che è stato confermato anche per la prossima stagione, visti gli ottimi risultati raggiunti in termini di share. A conferma di come, in Italia, ci sia per fortuna ancora tanta gente desiderosa di sentire un’altra verità, diversa da quella raccontata da media ormai asserviti al potere politico. E che però ha portato a Giletti tanti guai, come rivelato dal diretto interessato durante un’intervista rilasciata al Corriere della Sera.

“Non ho ancora iniziato, ma sono già alle prese con le querele” ha spiegato Giletti, anticipando la prossima stagione della trasmissione. E svelando che, in particolar modo, c’è qualcuno che ha deciso di dichiarargli guerra in maniera palese: “Domenico Arcuri è arrivato a quota cinque”.

Giletti ha poi aggiunto: “Il potere non accetta di essere sottoposto a inchieste: la prima reazione è incutere timore e dunque querelare. È il tipico comportamento di chi comanda: vuole indebolirti psicologicamente”. Una strategia alla quale ha deciso di fare evidentemente ricorso l’ex commissario dei commissari dei governi Conte, protagonista di un flop dopo l’altro durante la prima fase dell’emergenza, tutti da mettere sul conto degli italiani. Impossibile, però, a quanto pare, criticare senza vedersi arrivare, immediata, una querela.

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