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“Abbiamo paura per il futuro e non sappiamo quando potremo tornare a lavorare”

Di seguito riportiamo la lettera inviataci da uno dei nostri lettori appartenente per professione alla categoria dello sport.

Ci scrive Pierpaolo G: “Buongiorno… un settore decisamente abbandonato è quello dello sport … e quando scrivo sport parlo di palestre, associazioni sportive, circoli sportivi, etc etc… La situazione è drammatica… Anche in questo caso c’è stato sperpero di denaro pubblico nell’inviare i ristori ai collaboratori sportivi ed è stata fatta l’elemosina alle società… non si può pensare di chiudere aziende per sei mesi e aiutarle facendole indebitare o fornendo loro aiuti in percentuale rispetto ai costi da sostenere tipo affitti o semplicemente attrezzature comprate per sanificare le zone di lavoro quando ci è stato permesso di lavorare.

Inoltre ci sono i ristori diretti ai collaboratori sportivi che sono stati dati a caso senza considerare il vero fabbisogno per permettere alle persone di sopravvivere. Io ad esempio ho 5 figli e ci vivo di sport nel senso che è la mia unica fonte di guadagno (oltre ad averci investito per aprire la palestra ) e mi sono visto arrivare gli stessi soldi che hanno preso persone che magari giocano a calcio in settori dilettantistici mentre vanno all’università e che hanno contratti con le squadre di calcio per importi più bassi rispetto a quello che hanno percepito come fondi da sport e salute…

Il grosso problema è che mancano le nozioni basi di matematica e anche di logica altro che partiti/poteri e compagnia bella… queste sono solo alcune degli esempi di mal gestione della situazione legata al settore di cui faccio parte… Abbiamo paura per il futuro ed inoltre ancora non sappiamo quando potremo tornare a lavorare… Infine a gennaio, già è stato comunicato dal ministro Spadafora, non ci saranno aiuti alle aziende ma solo per i collaboratori. La prego di fare luce anche sulle vicende legate a queste situazioni… Abbiamo bisogno di qualcuno che faccia presente la situazione… la ringrazio in anticipo”.

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