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Conflitto Russia Ucraina, la guerra si allarga. Un’altra nazione pronta a schierare i missili di Putin

Pubblicato il 19/12/2022 20:51

Siamo oramai giunti a dieci mesi di guerra, e il conflitto tra Russia e Ucraina, lungi dal raggiungere una soluzione diplomatica o altra che non sia la guerra, sembra invece in procinto di allargarsi. Lo scenario inquietante a dir poco ha – è notizia di queste ultime ore – un nuovo protagonista, ma non di certo inatteso. La Bielorussia sta già dispiegando i missili S-400 Iskander consegnati dalla Russia: lo ha confermato il presidente bielorusso Alexander Lukashenko, come riporta l’agenzia stampa russa TASS, dopo l’incontro a Minsk con Valdimir Putin, il quale ultimo ha aggiunto che il suo Paese e la Bielorussia “continueranno a tenere esercitazioni militari regolari”. L’annunciato ingresso di Minsk nel teatro bellico, e staremo a vedere in che misura e in che forma, sta facendo il giro del mondo. In Italia, tra i primi a darne conto è il Corriere della Sera. Dunque, il diario del conflitto alla data odierna si fa sempre più allarmante. Non è stata la guerra lampo che si prevedeva, perché, molto ben foraggiati dai governi occidentali e della Nato, l’esercito ucraino e le truppe irregolari stanno rispondendo colpo su colpo. E adesso? Dopo l’incontro in Bielorussia, apprendiamo ancora dal Corriere della Sera, Zelensky ha riunito lo stato maggiore delle sue truppe. (Continua a leggere dopo la foto)

Torniamo a Minsk: Vladimir Putin, che sostiene di mantenere relazioni di lavoro “con molte controparti, tra cui Macron”, ha affermato che insieme a Lukashenko resiste e resisterà alla pressione delle sanzioni “da parte di stati ostili”; che proseguiranno le esercitazioni militari con Minsk; e che non vi sia alcuna volontà di annettere la Bielorussia stessa, che resta il principale alleato di Mosca, dalle cui risorse, tanto energetiche quanto finanziarie, dipende largamente. Contemporaneamente si è diffusa la voce che l’oligarca russo Dmitry Zelenov è morto ad Antibes in circostanze ancora da chiarire. (Continua a leggere dopo la foto)

Infine, altra notizia recentissima riguarda l’arrivo in Ucraina del cardinale elemosiniere Konrad Krajewski, alla guida di un grosso furgone carico di quaranta generatori elettrici e buona parte delle magliette termiche che il Dicastero del Vaticano per la Carità sta raccogliendo, per alleviare gli ucraini dalla temperatura, che in questi giorni è scesa anche di 15 gradi sotto lo zero.

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