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“Ha ucciso già 40 persone.” Il popolare antidolorifico finisce nel mirino: ecco cosa si rischia. La denuncia

Pubblicato il 27/01/2024 18:21

Un comune antidolorifico avrebbe ucciso 40 persone – Può un comune antidolorifico aver portato alla morte di decine di persone? Ne è convinta l’attivista spagnola Cristina García del Campo, presidente dell’Associazione per le persone affette da farmaci (Asociación de Afectados por Fármacos o ADAF), che ha denunciato come il metamizolo sodico o dipirone monoidrato, il principio attivo presente in numerosi farmaci ad azione analgesica, antipiretica e spasmolitica potrebbe aver causato la morte di oltre 40 cittadini britannici in Spagna, in un periodo compreso tra il 2016 e il 2023. Ne dà notizia il britannico Daily Mail, che ha pubblicato una intervista con la stessa García del Campo. La donna ha riferito che l’ultima vittima britannica in Spagna a causa di un farmaco antidolorifico contenente metamizolo sia il quarantaduenne Mark Brooks, originario del Derbyshire. L’uomo ha provato dolore a una spalla dopo aver giocato a golf nei pressi di Alicante e ha ricevuto il farmaco, in Spagna commercializzato come Nolotil, per contenerlo. È morto a quattro giorni dalla sua somministrazione e, in base a quanto riportato da García del Campo, era in perfetta salute. (Continua a leggere dopo la foto)
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comune antidolorifico ucciso 40 persone

Decine di casi in Spagna

Dunque, il rischio è il decesso, uno scenario persino peggiore del fenomeno della dipendenza da oppiodi di cui ci siamo occupati, scatenata dalla assunzione prolungata dei farmaci a base di ossicodone negli Stati Uniti. Cristina García del Campo afferma di aver raccolto le prove su un centinaio di casi avversi registrati nei cittadini britannici. Vi starete domandando, anche voi, perché i sudditi di Sua Maestà britannica siano sensibilmente più esposti al rischio di agranulocitosi rispetto agli iberici. Secondo uno studio del 2016 citato dal quotidiano britannico (ma non pubblicato), nei cittadini del Regno Unito si riscontra un rischio fino a 120 superiore. Per agranulocitosi si intende una condizione patologica acuta del sangue che è caratterizzata da una diminuzione molto grave del numero di granulociti – un tipo di globuli bianchi – circolanti e che può portare ad una maggiore suscettibilità a infezioni potenzialmente mortali. Oltre alla sepsi può anche manifestarsi insufficienza multiorgano. La donna afferma di aver raccolto le prove su un centinaio di casi avversi registrati nei cittadini britannici. In Spagna e Portogallo gli antidolorifici e farmaci ad azione analgesica, antipiretica e spasmolitica a base di metamizolo sono molto diffusi a differenza di altri Paesi, come vedremo. Solitamente, il metamizolo si prescrive il medicinale per combattere dolore acuto (come un mal di denti), febbre, mal di testa, dolori mestruali, mialgie (dolori muscolari) e altre condizioni comuni legate a uno stato infiammatorio.  (Continua a leggere dopo la foto)
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“Conflitti d’interesse”, la denuncia di Cristina García del Campo

“L’Agenzia spagnola per i medicinali e i prodotti sanitari e le diverse amministrazioni sanitarie responsabili della farmacovigilanza in Spagna, o le persone responsabili della sicurezza dei pazienti in farmacologia, non stanno svolgendo il proprio lavoro in modo responsabile”, ha affermato García del Campo. L’associazione ADAF sostiene che le agenzie che si occupano di farmacovigilanza in Spagna dovrebbero fare molto di più per garantire la sicurezza di turisti, espatriati e non solo. I funzionari e le agenzie pubbliche che dovrebbero vigilare sono stati accusati García del Campo di avere conflitti d’interesse con le case farmaceutiche “o qualcosa del genere” e di aver dato solo “deboli raccomandazioni” fino ad oggi sui potenziali rischi dei farmaci nel mirino. Per questo la sua associazione ha deciso di depositare una denuncia penale per grave negligenza nei loro confronti. (Continua a leggere dopo la foto)

E in Italia?

In Italia il metamizolo è venduto, ma solo previa prescrizione medica, con il nome commerciale di Novalgina. Invece, non è affatto vendibile negli Stati Uniti, nel Regno Unito, ma anche in Francia, Irlanda, Svezia e Australia, in quanto, secondo i vari enti regolatori dei farmaci nazionali, i rischi supererebbero i benefici.

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