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Mes, è tradimento! Conte e Gualtieri mettono l’Italia in trappola. Festeggia la Merkel

Gualtieri sono andati a prenderlo in Europa. E quindi se vai a prenderlo in Europa, è chiaro che ti porta in casa le ricette dell’Europa. Hanno fatto tanti giri, tante scenette, tanti video per dire forte e chiaro “No al Mes”, e invece… Eccoci al Mes (con compromesso al ribasso). A metà giornata era scesa in campo Angela Merkel in persona a dettare la linea. Tanto per ricordare a tutti che l’Europa è la Germania. In una conferenze telefonica con i membri del suo partito, era stata categorica: “Non c’è consenso politico sugli eurobond, ma ci sono così tanti strumenti di solidarietà intorno ai quali si possono trovare delle buone soluzioni”. La posizione del nostro Paese? Come spiega molto bene Giuseppe Liturri su La Verità, “totalmente appiattita sulla linea di accettare il certo (Mes) per l’incerto o impossibile (Erf, fondo europeo per la ripresa)”.

Sin dall’inizio di marzo sono in corso trattative sotto traccia per rendere disponibile il Mes come strumento principe per contrastare la crisi da Covid-19. “I nostri funzionari hanno trattato per giorni le condizioni di applicazione di tale strumento, evidentemente dietro lo specifico mandato del ministro Roberto Gualtieri”, il quale ieri ha affermato al Sole 24 Ore che “il piano originario che era stato presentato all’Eurogruppo” era imperniato sul Mes e “prevedeva condizionalità sia pur limitate”.

Il Mes che è già sul tavolo dell’Eurogruppo è quello del Trattato del 2012, dominato dal principio delle condizionalità rigorose. E “quando qualche Paese farà richiesta di quei fondi, o il Mes cambia il suo statuto e il suo Trattato, oppure le regole sono quelle, peraltro anche modificabili ex post. Insomma, la trappola di cui vi raccontiamo da tempo, da cui stare lontani. Una forca caudina da cui è necessario, ma non sufficiente, passare per ottenere gli acquisti illimitati dei titoli pubblici da parte della Bce. Ma ancor più preoccupante è notare che Gualtieri sdogana uno strumento concepito per Stati alla canna del gas, ‘nel quadro di un pacchetto’ che contiene solo aria fritta”.

Firmando il Mes il governo frega i cittadini e tradisce l’Italia. Cosa accadrà? I prestiti del Mes senza condizionalità sono una bufala elaborata e ispirata dalla Merkel: prendi miliardi di nuovi prestiti senza condizioni, poi, l’anno prossimo, Bruxelles ‘noterà’ che il tuo debito/PIL è salito alle stelle e richiederà, ex post, un’austerità gigantesca e catastrofica. Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha incassato le conseguenze della contraddittoria strategia del governo italiano in Europa nelle ultime settimane: una cocente sconfitta. Il risultato? Sì al Mes e niente Eurobond. Una debacle politica che ci dimostra come l’Italia in Europa non conti nulla. Conta la Germania, e basta. Italexit: subito.

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