in

“Non siamo per nulla soddisfatti”. Nulla di concreto dopo il vertice migrazione per Lampedusa

Il governo ha, come sempre, tante intenzioni, peccato che queste intenzioni o non si trasformano affatto in azioni concrete o, se si trasformano, non si trasformano affatto in azioni concrete che abbiano una minima parvenza di efficacia e quindi, nel migliore dei casi si rivelano inutili, nel peggiore dei casi disastrose perchè aggravano la situazione.

Durante il vertice di ieri, tenutosi a Palazzo Chigi tra il premier Conte, il ministro degli Esteri di Maio, il ministro dell’Interno Lamorgese, il ministro dell’Economia e delle Finanze Gualitieri, il capo della protezioine civile Angelo Borrelli e il sindaco di Lampedusa Totò Martello e il governatore della Sicilia Nello Musemici, si è affontato il dossier sull’emergenza degli sbarchi nell’isola.

L’incontro è durato due ore e per l’occasione Promettopoli non ha saputo fare altro che PROMETTERE l’arrivo di navi che svuoteranno l’hotspot e aiuti economici e fiscali ai Lampedusani. “Restano diversità di vedute con il governo che ha proposto alcune iniziative, ma slegate da un calendario, al di fuori di scadenze precise. Abbiamo detto che tutti gli hotspot vanno svuotati per essere adeguati alle norme anti-Covid. Da parte del governo c’è la volontà di svuotare quello di Lampedusa, hanno accreditato questo intervento addirittura ai prossimi giorni”, afferma Nello Musumici. “Abbiamo aperto una breccia in un muro di cemento armato. I siciliani vivono un calvario quotidiano e temono il diffondersi del virus. Gli aiuti a Lampedusa? Vedremo se si tratta di cose concrete o di acqua fresca”.

Aggiunge inoltre: “Non siamo assolutamente soddisfatti”. Risposte concrete non sono arrivate. Evidenzia infatti: “Prendiamo atto della buona volontà espressa dal governo ma di buone volontà sono lastricate tutte le strade del mondo”.

Ammesso e concesso che faranno quello che dicono, ma cosa si risolverà così? Sembrerebbe un goffo tentativo di temporeggiare e temporeggiare può solo aggravare la situazione. Nel frattempo in Sicilia “18 persone sbarcano a Pozzallo, due sono positivi al coronavirus. Erano a bordo della Asso 29, risultati positivi al covid-19”. “Il trasferimento delle 353 persone a bordo di Sea Watch 4 sulla nave quarantena Allegra, al largo di Palermo, è terminato”, scrive su Twitter, la Ong tedesca Sea Watch. 

E mentre l’Italia e i suoi italiani si ritrovano a dover affrontare il contesto di emergenza economica e il delicato momento sanitario con la consapevolezza che in qualsiasi momento il numero dei contagi possa risalire criticamente, loro aggiungono: “Siamo felici che sia stato loro assegnato un luogo sicuro, ma l’attesa è stata troppo lunga e molto dura per tutti”. 

Immigrazione, navi covid per la quarantena. Quanto ci costano e cosa sono

La ricetta per salvare il turismo? “Pluri-stagionalità alla riscoperta di borghi e sapori”