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Focolaio di Covid in una casa di riposo: tutti i pazienti erano vaccinati

Il governo italiano continua a tirare dritto per la sua strada, tappandosi le orecchie di fronte agli allarmi che provengono ormai da tutto il mondo: a Draghi e ai suoi ministri interessa soltanto portare avanti la campagna vaccinale a tutti i costi, passando ora alla somministrazione di massa sulla popolazione più giovane. Il tutto mentre Israele conferma come la maggior parte dei nuovi casi di positività al Covid-19 registrati interessi persone che avevano già ricevuto le due dosi. E anche dall’Italia suonano pericolosi campanelli.

A Santa Fiora, comune italiano in provincia di Grosseto in Toscana, è infatti esploso improvvisamente un focolaio in una casa di riposo, con almeno 22 casi già accertati in due giorni. Un numero molto alto, che ha spinto il sindaco Federico Balocchi a intervenire per fare chiarezza: “Ci aspettiamo un aumento considerevole in questi giorni – ha detto il primo cittadino a La Nazione – Si tratta di ospiti e anche di operatori, che tra l’altro sono stati tutti vaccinati”.

I tamponi a tappeto sono partiti quando un ospite, in ospedale per accertamenti, è stato trovato positivo. Da lì, il numero di casi è andato crescendo ora dopo ora, mentre alcuni dei pazienti iniziavano a manifestare anche qualche linea di febbre: “C’è un problema serio – ha aggiunto il sindaco Balocchi –. Ci sono già sanitari positivi e in quarantena. Non abbiamo personale che si occupi degli anziani della Rsa”.

Un caso, arrivato in una Provincia che ha fatto registrare 40 nuovi positivi nelle ultime ore, che conferma ancora una volta quanto sbagliato sia affidarsi ai vaccini come unica possibile arma contro il Covid, vista la loro inefficacia. E quanto folle sia continuare a ricattare gli italiani attraverso il Green pass.

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