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Detrazioni per i figli a carico, ecco cosa cambia e chi ne ha diritto (e a quanto ammontano)

Pubblicato il 27/03/2023 18:09

Le detrazioni fiscali per figli a carico conoscono alcune novità introdotte nel tempo, da ultima quella del nuovo assegno unico universale, che ha assorbito la gran parte delle detrazioni precedenti. Il tutto comporta un certo impatto sulla dichiarazione dei redditi 2023. Ricordiamo, anzitutto, che non si tratta di deduzioni e neppure si tratta di un sussidio, bensì di un importo che si può sottrarre direttamente dalle tasse e, purtroppo, riguarda molte famiglie italiane. “Purtroppo”, abbiamo scritto, perché, al di là di quelle con figli minori, le famiglie con figli senza reddito, o con un reddito molto basso, in Italia sono davvero tante. E non perché i figli siano “bamboccioni” o “Choosy”, come diceva qualcuno, ma proprio per eventuali difficoltà a trovare lavoro, in molti casi. Ad ogni modo il legislatore ha introdotto delle variabili che è bene conoscere. Nello specifico le detrazioni riguardano ancora l’Irpef, l’imposta sul reddito delle persone fisiche. La condizione di carico fiscale non dipende dalla convivenza, ma dal reddito prodotto dal figlio, che non può superare i 2.840,51 euro all’anno; importo che aumenta a 4.000 euro per i figli di età superiore ai 24 anni, oltre il quale il figlio non è più considerato a carico. L’introduzione del nuovo assegno unico universale, dunque, la misura pensata per le famiglie con figli minori di 21 anni o disabili, rende più complessa la materia per come la conoscevamo. Come anticipato, si dovrà prestare molta attenzione nel compilare la dichiarazione dei redditi 2023, ricordando che il nuovo assegno unico – entrato in vigore nel marzo del 2022 – racchiude in sé buona parte delle detrazioni così come venivano intese in passato. A partire da quella data, come sottolinea la guida pubblicata da il Giornale, chi percepisce l’assegno unico può detrarre solo le voci relative ai figli a carico che abbiano già compiuto i 21 anni di età e non siano disabili. (Continua a leggere dopo la foto)
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detrazioni figli carico assegno unico

Se il lavoratore intende fruire della detrazione per figli a carico direttamente nella busta paga, deve compilare un’apposita domanda indirizzata al datore di lavoro, dichiarando il numero di figli a carico, la percentuale di carico e la presenza di figli minori di 3 anni o portatori di handicap. Nel modello 730 non si trova più traccia di diverse voci, detrazioni non più previste in quanto inserite a loro volta nel nuovo assegno unico universale. Ci riferiamo a: detrazioni aumentate a 1.220 euro per i figli che hanno meno di tre anni; gli aumenti di 400 euro per i figli con handicap; l’aumento di 200 euro per ogni figlio per chi ha più di tre figli a carico; la detrazione da 1.200 euro per le famiglie numerose. La detrazione per figli a carico si calcola tramite una formula, che varia a seconda dell’età dei figli, del reddito del genitore, del possesso di handicap e del numero stesso dei figli. (Continua a leggere dopo la foto)

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Infine, importante è ricordare che nell’anno di imposta 2022 (dichiarazioni da presentare nel 2023) c’è un doppio regime per le detrazioni fiscali per i figli a carico, che vengono ancora riconosciute nel periodo dal 1° gennaio al 28 febbraio 2022, mentre successivamente, con l’entrata in vigore dell’assegno unico, le detrazioni per figli a carico rimangono solo per i figli di età superiore a 21 anni.

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