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Stangata sul gas, Le Iene: “Il contatore fa pagare anche consumi mai fatti: così”. Il servizio

Non c’ è solo la nuova stangata sulle bollette. Matteo Viviani delle Iene è tornato a fare un’inchiesta sui contatori che a gas chiuso continuano a segnare consumi: il problema è reale e sarebbe pure aumentato rispetto a dei controlli fatti tempo addietro. “Parliamo di percentuali d’errore del 70-80% e accorgersene non è facile. Noi vi proponiamo un test: se c’è qualcosa di strano potete mandarci il filmato all’email [email protected] (potete scriverci anche per segnalarci come controllare il nostro consumo reale)”, scrivono le Iene sul proprio sito dopo aver creato un vero e proprio caso sulla questione, con migliaia di italiani che hanno subito inviato diverse segnalazioni di anomalie. (Continua a leggere dopo la foto)

“Facciamo di nuovo una verifica: la situazione purtroppo non sembra migliorata, anzi. E il problema riguarderebbe in genere il conteggio dello stesso volume di gas da diversi contatori, non solo i consumi a tubature chiuse. Accorgersi di eventuali rincari non dovuti in bolletta non è facile, soprattutto con variazioni non grandissime. Le percentuali d’errore però possono arrivare in media all’80%, perfino al 500%”. E subito dopo l’inchiesta delle Iene sulle anomalie dei contatori del gas, l’Unione Nazionale Consumatori ha annunciato un esposto a Antitrust e Arera, chiedendo di segnalare alla magistratura eventuali reati. (Continua a leggere dopo la foto)

Nel primo servizio di Matteo Viviani, Fabio, un tecnico del settore, ha raccontato che alcuni nuovi contatori segnalerebbero consumi anche se il gas è chiuso: in pratica si pagherebbe anche senza consumare. “La mia azienda dopo il vostro primo servizio ha bloccato due modelli di contatori per ‘anomalia tecnica’”, scrive un tecnico alla trasmissione. Il giorno dopo la messa in onda sono arrivate un sacco di segnalazioni di persone che sostenevano che il loro contatore girava “da solo”. Ed è a questo punto che è sorto un secondo problema. (Continua a leggere dopo la foto)

“Quello che avete fatto vedere voi in realtà è un problema risolvibile dalla sede tramite computer. Però, quando un cliente segnala l’anomalia, l’azienda manda comunque fuori un tecnico. Ma, mentre l’incaricato esce, loro schiacciano due tasti e resettano il contatore. Così il tecnico arriva a casa tua e il problema non c’è più. In questo modo però il cliente deve pagare comunque l’uscita, oltre al fatto che il problema potrebbe comunque ripresentarsi”. (Continua a leggere dopo la foto)

Infine, c’è un terzo problema: due delle tre principali tipologie di contatori (più moderni rispetto quello vecchio “a rotella”), quello elettronico e quello a sensori, sembrerebbero segnare consumi di gas molto differenti. Che serva chiarezza è ormai evidente.

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