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Il drammatico boom dei pignoramenti: all’asta in Italia 836 case al giorno

Con gli effetti della crisi, prima sanitaria e poi economica, che continuano farsi sentire in maniera pesante, con alcuni settori anche fermi o rallentati e con un futuro davanti sempre più incerto tra varianti Covid e vaccini dalla dubbia efficacia, ecco che sulla testa dei poveri italiani è arrivata in questi giorni l’ennesima tegola, dolorosa. Un boom senza precedenti di immobili pignorati, con numeri choc che fanno davvero paura: all’asta finiscono infatti oggi circa 836 case al giorno. Sì, avete capito bene, al giorno.

Il drammatico boom dei pignoramenti: all'asta in Italia 836 case al giorno

Una dinamica figlia della necessità da parte delle banche italiane di ridurre lo stock di crediti “marci”, su indicazione delle autorità di controllo. Per allegerire il libri contabili dei prestiti non restituiti, ecco così che i nostri istituti hanno iniziato a cedere pacchetti a delle società specializzate, dando così una violenta accelerata alle procedure esecutive e alle ingiunzioni di pagamento. Non certo lo scenario ideale per famiglie che vengono da mesi e mesi di chiusure e restrizioni, con gli aiuti da parte dello Stato arrivati col contagocce (e non sempre arrivati).

Tanti gli italiani che rischiano ora di perdere il proprio immobile, acquistato proprio con i soldi delle banche. Numeri alla mano, la media ora è di 836 aste immobiliari al giorno, oltre 152 mila in sei mesi per un totale di più di 25 miliardi. Con un aumento del 19% rispetto all’anno precedente secondo i dati pubblicati da Astasy, società del gruppo Gabetti, e con il trend che potrebbe farsi addirittura più pesante con il passare delle settimane.

A finire all’asta sono nella stragrande maggioranza dei casi (il 95%) sono proprietà, spesso residenziali, con un valore medio che si aggira intorno agli 85 mila euro e un massimo di 500 mila. Più in generale, i lotti finiti all’asta per pignoramento immobiliare sono complessivamente 112.752. Le Regioni più colpite dal fenomeno sono, in ordine, Lombardia, Sicilia, Emilia Romagna, Lazio e Toscana.

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