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Una mascherina è per sempre: l’angosciante profezia di Galli

Un futuro in cui l’uomo e la mascherina vivranno ormai in completa simbiosi, senza più poter fare a meno l’uno dell’altra. A tratteggiarlo non è stato un autore di fantascienza, né un regista visionario, ma il direttore del reparto di Malattie Infettive del Sacco di Milano Massimo Galli, secondo il quale dovremo continuare a indossare ancora le protezioni sul viso per tanto, tantissimo tempo. Forse, addirittura per sempre.

Una mascherina è per sempre: l'angosciante profezia di Galli

“La mascherina è assurta un po’ a simbolo di questa situazione che stiamo vivendo, forse in maniera anche impropria – ha infatti spiegato Galli ai microfoni di TimeLine su Sky Tg24 – La mascherina è uno strumento di protezione individuale, è un po’ come quando ci si mette il casco quando si monta sul motorino: serve per proteggere se stessi e gli altri”.

Nicola Porro ha riassunto così gli ultimi interventi di Galli, che sembrano tratteggiare un non troppo roseo avvenire. “Galli ha smentito di fatto il sottosegretario Pierpaolo Sileri secondo cui un bel giorno, visto il progressivo miglioramento dei dati epidemiologici, potremo smettere di indossare Dpi. Per l’infettivologo, invece, ‘vale la pena di continuarla ad usare con intelligenza. Forse diventerà un po’ elemento di costume che prima non avevamo e poi, ad un certo punto, avremo’”

Galli, sottolinea Porro, sembra essere “allergico all’ottimismo”, visto che aveva anche previsto un peggioramento dei dati sul Covid che, per fortuna, non c’è stato. “Non siamo ad un brutto punto – è stata l’ultima analisi del professore – ma non siamo ancora alla situazione che si può dire di completa sicurezza”. Anzi, “è possibile che un rilevante numero di infezioni ci sfuggano perché sono in persone del tutto asintomatiche e molto giovani, e perché abbiamo una variante molto diffusiva”.

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