Vai al contenuto

“Speranza tra i cogli***”. Spettacolo Sgarbi in Senato: così distrugge l’ex ministro (VIDEO)

Pubblicato il 25/03/2023 09:17
Sgarbi Speranza Conte
Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi, oggi sottosegretario alla Cultura, è tornato in Senato per partecipare a una conferenza in cui, con la solita ironia e il solito impeto che lo contraddistinguono, ha rievocato il periodo buio dell’era Covid in Italia. Senza usare mezzi termini ha tuonato contro Conte e Speranza e le loro leggi liberticide che hanno sospeso – per altro in modo antiscientifico – la democrazia in questo Paese. “Io mi tengo lontano da queste conferenze, sono per nostalgici”, ha esordito il critico d’arte, che poi ha aggiunto: “Quel periodo è finito – almeno pare – Speranza è sparito”. Sgarbi è stato tra i primi a sposare le battaglie contro il governo Conte e i suoi provvedimenti liberticidi, opponendosi – dialetticamente e praticamente – all’uso delle mascherine e collaborando al fianco dei ristoratori con il movimento “Io Apro”, protestando contro Green pass, coprifuoco e chiusure forzate. (Continua a leggere dopo la foto)
>>> “Si scrive Schillaci, si legge Speranza”. Belpietro stronca così il nuovo ministro: “Perché sbaglia ancora…”
>>> “Mi fa venire i brividi”. Utero in affitto, lo psichiatra Paolo Crepet è contro: “Ecco perché è sbagliato”

Racconta Sgarbi in Senato facendosi beffe delle imposizioni di Conte e Speranza: “Portavo mascherine vecchie di trenta giorni e non sono neanche morto, pensate”. Tanto per mettere in chiaro quanto fossero false le basi su cui si poggiavano gli obblighi contiani. Del resto, non passa giorno che non vengono pubblicati nuovi studi sull’inutilità – o peggio: pericolosità – dell’uso delle mascherine. “Ho trovato quel periodo insopportabile – attacca Sgarbi -. Feci di tutto per violare ogni costrizione. Ricordo che la sera mandavo le lampeggianti ovunque, i parlamentari possono farlo. Poi dissero che era molto più facile la trasmissione del virus al chiuso che all’aperto. Arrivò questa notizia dall’alto. E allora perché fare il coprifuoco? Parlavano a caso!”. (Continua a leggere dopo il video)
>>> “Ah, lei non sa rubare?!” Cruciani va dalla borseggiatrice, poi il gesto che sorprende tutti (il VIDEO)

Sgarbi: “Meglio morire che Speranza tra i coglioni”

“Devo dire”, continua Sgarbi, “che ho goduto quando è finita. Pensavo che il Parlamento fosse un luogo perfetto per morire, no? Tutti assembrati e provenienti da diversi luoghi. Invece non è morto nessuno, nessun malato grave. L’altro giorno ho incontrato una persona con la mascherina: ‘Ho il cancro’, dice. Ma perché te la metti? Io l’ho avuto un cancro e non la mettevo”. Poi aggiunge: “Se il Covid era così grave – temo lo sia stato – le misure adottate penso fossero ancora più gravi, perché hanno fatto di tutto per aumentarne gli effetti e i disagi. Tutto quello che si poteva fare di peggio per peggiorare la situazione l’ha fatto quel governo“. La conclusione da applausi: “Preferisco morire di Covid che avere Speranza in mezzo ai co***oni”.

Ti potrebbe interessare anche: Banche, allarme in Europa. Crollano le borse. Ecco il colosso destinato a cadere