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Ultim’ora – Schiaffo a Landini. La decisione del Garante lascia in mutande il sindacato

Pubblicato il 13/11/2023 19:30 - Aggiornato il 14/11/2023 09:44

Una sonora bocciatura per i sindacati, e precisamente per la Cgil e la Uil, che non possono prendersela con il governo, almeno stavolta, perché la bocciatura giunge dalla Commissione di Garanzia per gli scioperi: un’autorità amministrativa indipendente dal potere politico. E dunque: “Mancano i requisiti per lo sciopero generale” indetto da queste due sole sigle sindacali per il venerdì 17 novembre, contro le decisioni assunte con la legge di Bilancio, all’insegna dello slogan “Adesso basta”. Con una nota il Garante ha confermato che allo sciopero di 24 ore dei trasporti proclamato da Cgil e Uil per il 17 novembre “mancano i requisiti dello sciopero generale”, ribadendo quanto già sostenuto attraverso una prima nota dello scorso 8 novembre, ovvero che: “Lo sciopero, così come proclamato dalle confederazioni sindacali (con esclusione di numerosi settori) non può essere considerato, come da consolidato orientamento della Commissione, quale sciopero generale, ai fini dell’applicazione della disciplina che consente delle deroghe alle normative di settore sui servizi pubblici“. (Continua a leggere dopo la foto)
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La bocciatura

Tecnicamente, secondo la Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sull’esercizio del diritto di sciopero, come è appellata per esteso, lo sciopero indetto da Cgil e Uil non può configurarsi come generale perché esclude 16 settori, ed è “spalmato” su 5 giorni a seconda dei territori: il 17 novembre, dunque, poi il 20, 24, 27 novembre e il primo dicembre. Sicché, trattandosi di uno sciopero cosiddetto plurisettoriale, deve necessariamente osservare le normative dei differenti settori. Per intenderci, una serie di deroghe alle normative può esser concessa essenzialmente in caso di sciopero generale, ma, se tale non è, vanno applicate le singole discipline di settore, in merito alla durata e alla “rarefazione”: per tali ragioni, lo sciopero non può aver luogo nel trasporto aereo e nel Corpo dei Vigili del Fuoco per la concomitanza di scioperi proclamati da altri sindacati. Nella stessa giornata degli scioperi, infatti, è previsto lo sciopero di 8 ore o di intero turno per le lavoratrici e i lavoratori delle categorie del trasporto, di tutto il pubblico impiego e della conoscenza. Soltanto per lo sciopero generale, difatti, è eccezionalmente previsto che possano interrompere il servizio per 24 ore i lavoratori di tutti i mezzi di trasporto, aerei, navi, treni. (Continua a leggere dopo la foto)
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La reazione dei sindacati (e quella di Salvini)

E i (due) sindacati? Non arretrano di un millimetro, a quanto pare. “Confermiamo la proclamazione dello sciopero generale e le sue modalità di svolgimento per la giornata del 17 novembre”, fanno sapere Cgil e Uil, come scrive la Repubblica. E ancora: “Quello proclamato per venerdì 17 novembre è e rimane uno sciopero generale e non uno sciopero intersettoriale – ha dichiarato il segretario generale della Uil Trasporti, Claudio Tarlazzi – come vorrebbe far passare l’autorità garante degli scioperi ed è per questo motivo che la Uiltrasporti è intenzionata ad andare avanti con questa protesta non ottemperando alle limitazioni richieste”. Immediata la reazione della Lega che, con il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, già da giorni ha intrapreso un braccio di ferro con il segretario generale della Cgil: “La Commissione di Garanzia degli scioperi mette in castigo il capriccioso Maurizio Landini”, ha dichiarato lo stesso Salvini, lanciando poi un appello “al buonsenso e al rispetto delle regole”.

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