in ,

“Sappiate che la finanza incappucciata che vorrebbe rubare e sostituirsi alle imprese…”

Di Carlo Monti, imprenditore balneare
Sappiate che la finanza incappucciata che vorrebbe rubare e sostituirsi alle imprese balneari esistenti utilizza l’argomento canoni quale strumento di denigrazione e porta l’opinione pubblica a condividere la rapina. Operazione ineccepibile far passare un delitto per una operazione legalizzata dal consenso popolare.

Però per ottenere questo devono dare informazioni inesatte, incomplete e quindi false.
Tocca a noi pubblicizzare il vero completo rapporto Stato/Imprese balneari che non è limitato al canone. Esempio:
Un impresa balneare che incassa 300.000 euro deve versare € 66.000 di Iva ,
€ 25.000 per i costi della sorveglianza in mare (che solo in Italia è a carico delle imprese)
Seguono pulizia della spiaggia
estate e inverno per detriti che arrivano dal mare e non connessi con la attività di balneazioni, oneri per demanio comunale quando parte della concessione, tassa regionale fino al 300% del canone.

Lo stato e i comuni mettono le mani nel cassetto degli incassi a ripetizione ed il canone ne è una parte. Il giudizio sulla congruità del rapporto stato impresa balneare non è basato sulla congruità di un singolo elemento ma sul totale che le imprese danno allo Stato.
Siamo in grado di fare una campagna informativa corretta?
La finanza incappucciata ha una forza corruttiva e strategie che bisogna saper contrastare con informazioni corrette e complete da dare ai giornali con la stessa tempistica degli articoli denigratori.

Il Grande Fratello delle entrate: così il Fisco si prepara a spiare i conti degli italiani

Vaccini, Sileri all’attacco di Speranza: “Al ministero della Salute errori e ritardi”